La crisi del XIV secolo

Periodo dilaniato da due cicli di carestia:
1° 1314 - 1316 -> dovuta ad un clima sfavorevole, piogge insistenti e alluvioni, i raccolti si ridussero di più di 1/3, facendo aumentare così la mortalità.
2° 1339 - 1346 -> piogge continue che facevano marcire i semi appena seminati, aumentarono così infezioni ed epidemie

I proprietari terrieri si ritorcevano contro i contadini, chiedevano il 50% del raccolto.
Ci fu un forte aumento dei prezzi soprattutto di grano e farina, con una riduzione esponenziale della domanda di beni, oggetti e merce.
Entrarono in crisi le banche e le grandi famiglie di banchieri:
- I Bardi prestarono 1 milione e mezzo di fiorini al re inglese per sostenere la guerra dei 100 anni pensando di guadagnarci, ma il re non restituì mai nulla.
- I Peruzzi prestarono una grande somma al re francese, pensando di guadagnarci, ma anche loro non ottennero mai nulla.

La grande crescita si blocca:
- Si fondano meno villaggi.
- Le migrazioni dei cittadini cessarono.
- Il rapporto tra uomo e ambiente divenne fragile e delicato; andò in crisi l'equilibrio tra pascolo e terreni agricoli, non essendoci più il raccolto molti animali morivano.
- Mancò il legname, venne esportato dalle foreste tedesche
- Diminuì il pascolo naturale, diminuì il concime naturale
- I campi erano in zone più facili da conquistare ma meno fertili.

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