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Situazione nel Medioevo


Nella prima metà del 300 sull’Europa occidentale d abbatterono una serie di catastrofi naturali. A ciò contribuì anche il cambiamento del clima, con una generale diminuzione delle temperature, e aumento delle piogge. L’eccessivo sfruttamento dei campi nei decenni precedenti fece si che le campagne non dessero più raccolti sufficienti a sfamare la popolazione europea. Le prime carestie si manifestarono tra il 1314-1316 in Europa settentrionale; quella più grave si verificò tra il 1346-1347.
La crisi nelle campagne
L’equilibrio tra popolazione e risorse era molto precario: gli abitanti erano troppi rispetto alle capacità produttive dei terreni; il bisogno di legname impediva di convertire le aree boschive in terreni seminati. I cereali cominciarono a scarseggiare, la popolazione era ridotta alla fame e divenne più esposta ad ogni genere di malattie.
La crisi dell'economia urbana e dei traffici internazionali
La crisi non colpì solo le campagne, ma anche l’economia urbana e i traffici internazionali, a partire dai primi decenni del XIV secolo con il crollo delle grandi banche, gestite da italiani. Nel 1343 fecero bancarotta le compagnie creditrici dei sovrani europei a cui avevano prestato ingenti somme di denaro. Questo accadde perché si sparse la voce che il re d’Inghilterra non avrebbe mai restituito la cifra di cui era debitore, e i clienti cominciarono a chiedere il rimborso dei propri depositi, provocandone il fallimento. La crisi si trasmise da un settore all’altro, da una regione all’altra. Si verificarono:
• Decremento delle attività commerciali
• Perdita dell’interesse per le fiere
• La brusca flessione dell’industria tessile

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