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La crisi del trecento

Nel 1300 avviene il primo giubileo della cristianità organizzato da papa Bonifacio VIII. Il Giubileo è quell’anno particolare, detto anche Santo, istituito dallo stesso Bonifacio VIII durante il quale la chiesa concede la remissione dei peccati ai pellegrini che si recano in visita a Roma; ricorrente inizialmente ogni cinquant’anni, la sua frequenza diviene in seguito venticinquennale. Nel 1303 il contrasto tra Filippo il Bello e Bonifacio VII sfocia nell’umiliazione del papa ad Anagni. Nel 1309 avviene il trasferimento del papato ad Avignone. Enrico VII fallisce nel suo tentativo di riaffermare l'autorità dell'impero e nel 1313 muore a Buonconvento. Nel 1337 inizia la guerra dei Cent’anni. Ludovico il Bavaro abolisce la consacrazione imperiale da parte del papa; Carlo IV riforma l'elezione imperiale e sposta il baricentro dell'impero in Boemia. Tra il 1347 e il 1350 si diffonde la peste nera in Europa, si annuncia così la crisi del trecento; alla crisi agricola si aggiunge uno spaventoso crollo demografico; questo comporterà diverse trasformazioni economiche e diversi mutamenti sociali dovuti all’incidenza della peste. Nel 1356 l’imperatore Carlo IV emana la Bolla d’oro: editto con il quale l’imperatore mette ordine nell’elezione imperiale, che suscitava da secoli disordini e guerre fra gli aspiranti al trono e i loro alleati.

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