CRISI DEL TARDO MEDIOEVO

Dal 1000 al 1300 ci fu un grande sviluppo economico e una significativa crescita demografica; dal 1300 in poi si registrò una peggioramento climatico con inverni più freddi e lunghi e piogge violente e rovinose che portarono a cattivi raccolti. Il prezzo del pane salì a dismisura e l’alimentazione divenne insufficiente indebolendo la popolazione.
Nella prima metà del XIV secolo (1347) si abbatté sulla popolazione europea la peste bubbonica portata dalle pulci dei topi provenienti dall’Oriente. Pare che dei marinai genovesi insediati a Caffa (Cina) portarono il focolaio nei porti mediterranei, per cui in brevissimo tempo la peste si diffuse in tutta l’Europa. In totale morì circa un terzo della popolazione, le città vennero colpite in modo drammatico e i loro abitanti vennero dimezzati. La peste non colpì quasi per niente i Pirenei e i Paesi Bassi. I contemporanei furono molto colpiti del carattere non selettivo della popolazione e del contagio e morte improvvisa. Coloro che sopravvivevano alla peste si ritrovavano avvantaggiati, perché ricevevano in eredità tutti i beni dei defunti a causa della peste. La peste veniva attribuita a questi motivi: miasmi fetidi, congiunzioni astrali, la pioggia di bisce dal sangue corrotto, la punizione divina.

Molte persone cercano di prendere precauzioni assolutamente inutili come i salassi, mangiare poco, mangiare troppo, aspirare erbe odorose o rinchiudersi in casa. Alcuni reagirono istericamente abbandonandosi alla lussuria e all’ozio, altri, che invece credevano nella punizione divina, organizzarono processioni per chiedere il perdono di dio aumentando così il contagio. Altri ancora organizzavano processioni, in cui si fustigavano credendo che il punirsi spontaneamente avrebbe fatto cessare il castigo divino, come i flagellanti. Questi ultimi oltretutto se si imbattevano in una comunità ebraica li attaccavano selvaggiamente.
Gli ebrei erano ritenuti dai contemporanei la maggior causa della pestilenza. Questa ostilità nei loro confronti era cominciata già ai tempi delle crociate. L’ostilità era dovuta ai seguenti motivi : voci secondo cui essi ammazzavano i bambini cristiani nei loro riti sacrificali; accuse di deicidio; secondo la Chiesa era immorale prestare soldi con interessi (antigiudaismo cristiano). La questione era religiosa ed economico-sociale. Gli ebrei vennero accusati di aver avvelenato l’acqua nei pozzi in Francia. Essendo usurai, molti si arricchirono creando così gelosia e rabbia da parte di chi si trovava in una situazione di indebitamento. Molti vennero catturati e torturati per estorcergli confessioni false e ciò determinò un complotto che li fece massacrare in massa. A Strasburgo molti furono catturati e rinchiusi in gabbie di legno e bruciati vivi, altri vennero battezzati a forza (chi lo faceva spontaneamente veniva liberato), come le donne ed i bambini.

Le conseguenze dell’epidemia furono:
a. minore richiesta di beni fondamentali (non di lusso);
b. Minore richiesta di cibo di prima necessità, ma non di quelli più sofisticati;
c. Abbandono di numerose terre poco redditizie e di villaggi;
d. Furono ridotti i campi di cereali e aumentati gli allevamenti di ovini e bovini, i contadini chiedevano migliori contratti (a volte a loro erano concesse mezzadrie, altre volte essi ritornavano in regime di corveès), il settore tessile e le arti erano in crisi;
e. Le corporazioni limitavano la produzione e alzavano i prezzi (soprattutto il settore tessile). Nel settore manifatturiero i lavoratori chiedevano salari più alti.

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