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Le conseguenze della crescita demografica del XII secolo nelle città


Nel XII secolo si presenta una forte crescita demografica in ambito europeo dovuta da innovazioni in campo agricolo, una migliore alimentazione e una diminuzione della mortalità (tra l'altro tutti fattori collegati tra di loro).
In città, quindi, il numero di abitanti inizia a crescere di molto, portando a nuove costruzioni e a opportunità lavorative che spingono i contadini a spostarsi nelle aree urbane. In città, infatti, inizia a esserci molto lavoro presso i laboratori degli artigiani che diventano sempre più numerosi.

I mercanti portano ai mercati cittadini le merci più disparate e per procurarsele risulta un aumento dell'utilizzo delle rotte commerciali marittime; c'è sempre, però, il pericolo dei pirati che porta allo sviluppo repentino solo delle città che sanno proteggere le proprie navi.

Nella penisola italica emergono quindi quattro città: Amalfi, Venezia, Pisa e Genova.
In Nord Europa, invece, Lubecca e Amburgo si uniscono e fondano l'Hansa germanica, un'"associazione" che controllava le rotte che passavano davanti alle due città.
Con la riattivazione del commercio, inizia anche la circolazione della moneta, che fino ad allora non era stata più utilizzata, perché rimpiazzata dal pagamento in natura, cioè il baratto.
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