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La nascita delle biblioteche nel XII secolo

Nel XII secolo nascono anche le prime biblioteche. Si tratta di un avvenimento molto curioso perché non si tratta di un edificio, ma un armadio poiché i libri che i monasteri custodivano erano per noi molto pochi. L’abbazia di Montecassino che vantava una grande biblioteca, aveva non più di settanta titoli. Con il passare del tempo le raccolte librarie si ampliano sempre di più grazie ad acquisti e riproduzioni di libri avuti in prestito. In tutte le biblioteche vi erano alcuni libri ritenuti fondamentali come la bibbia, il messale, l’antifonario e il salterio. Tra i Padri della chiesa venivano collezionati Ambrogio, Girolamo, Agostino e Gregorio. In epoca medievale il concetto di biblioteca non è conosciuto poiché non esisteva il concetto di prendere in prestito i libri. I libri costavano moltissimo e uscivano dal monastero appena per essere copiati. In questo secolo i libri sono in pergamena, essendosi perduto l’uso del papiro in epoca altomedioevale. La pergamena era fornita ai monasteri dai greggi che possedevano. Per quanto riguarda la scrittura, dall’Irlanda si diffuse un modo particolare di scrivere con lettere minuscole più semplici da tracciare e da leggere che evolvono nella minuscola carolina, una scrittura a lettere minuscole perfette da sembrare stampate che ha il pregio di leggersi chiaramente.

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