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Cibo nel Medioevo



Ecco come si presentava il cibo nel Medioevo. Tra ricchi e poveri ci sono delle differenze che si ripercuotono anche sul cibo che viene consumato. L’alimento consumato a tavola rappresenta proprio una connotazione di potere (come era consuetudine fare nel Medioevo) in cui i banchetti potevano durare giorni e ci si divertiva tra cibo, musica e musicisti per divertire gli invitati.
Di conseguenza, le feste e i banchetti erano dei veri e propri divertimenti da persone ricche. Venivano cucinati cibi smisurati e non si poteva disprezzare nulla perché altrimenti veniva interpretato come un gesto di debolezza estremo.
Un alimento che distingueva i ricchi dai poveri era la presenza della carne in tavola. Essa non mancava mai nelle tavole imbandite a festa dei ricchi; mentre i più poveri non potevano permettersi la carne perché il bestiame che possedevano veniva sfruttato unicamente come forza lavoro. Il contadino povero cercava di consumare qualcosa che potesse andare a sostituire la carne. Infatti consumavano abitualmente cibi semplici come pane, frumento, orzo, castagno, lenticchie, miglio, fave, ghiande e in tempi di carestia anche le cortecce degli alberi. Il pane era quasi sempre presente, arricchiva le zuppe di legumi. Ma la ricetta più povera ma antica, derivante dal medioevo, era il “Buglione di Ceci” che consisteva in una zuppa di ceci, farina, cotti in acqua sale e olio e aromatizzato con rosmarino, salvia e pepe. Come ben si nota, le spezie erano molto utilizzare durante il medioevo, perché riuscivano a sostituire il sale ma erano utilizzati dai ceti più alti. Unendo vari tipi di spezie si ottenevano mix unici, ricchi di sapore. Tra le spezie ricordiamo: cannella, zenzero, noce moscata, cumino e zafferano. Non venivano utilizzate solo in cucina ma avevano anche un potere curativo molto forte.



Il cibo dei ricchi



Ecco altre informazioni sul cibo nel Medioevo. Il cibo dei ricchi doveva riuscire a sbalordire i commensali, infatti non si badava a spese. Le tavole venivano imbandite ostentando ricchezza (tutto rapportato al medioevo). Sulle tavole non c’erano tovaglioli per pulire le mani ma si utilizzava la tovaglia oppure i mantelli dei cani seduti a fianco. Le mani potevano essere lavate utilizzando delle tazze che erano presenti sul tavolo, colme di acqua di rose.
Un’usanza diffusa a quell’epoca era mangiare su tovaglie fatte di pane che prendevano il nome di Mense. Avevano la dimensione di una pizza moderna, ma erano molto sottili perché prive di lievito. In queste circostanze, le mani le pulivano con rimasugli di pane rimasti in tavola. Non si utilizzavano le posate; solo successivamente si iniziarono ad usare le potevano farlo solo le dame. Essere non erano come le moderne forchette ma avevano due denti. L’uomo invece non le utilizzava perche era un segno di debolezza.
Per quanto riguarda la cucina, il cibo nel Medioevo veniva preparato e conservato in una zona specifica. Esistevano diverse metodologie di conservazione del cibo, come:
• Congelamento. I più ricchi che possedevano palazzi enormi, possedevano una sorta di “ghiacciaia” in cui veniva conservata la neve per tempi più lunghi.
• Salatura. Venivano utilizzati dei grandi contenitori di materiale legnoso o di pietra.
• Affumicazione. Si utilizzavano i camini per affumicare il pesce.
• Essicazione.

A cura di Anny.