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Intorno all’anno mille l’Europa sembrò rinascere, il primo sintomo fu uno stravolgente aumento della popolazione. La produzione agricola, fu favorita dal diffondersi di nuove innovazioni tecniche, quali l’aratro, la ferratura dei cavalli ecc.. I progressi in campo agricolo favorirono uno sviluppo del commercio e quindi con i soldi ricavati da esso si potevano acquistare gli utensili per l’artigianato. In mercante in questo periodo diviene l’uomo immagine del medioevo. Lui incarnava la sapienza, veniva visto come un uomo colto, che aveva viaggiato molto, conosceva le usanze e le tradizioni di molti posti, conosceva l’aritmetica e la geografia ecc… Lo sviluppo commerciale determinò la ripresa dell’utilizzo della moneta. Infatti intorno all’ XII secolo erano molte le città che producevano monete d’oro. All’uso del denaro vanno inoltre ricondotte alcune innovazioni in campo tecnico-commerciale come l’istituzione di banchi per il deposito di denaro ecc…

I cambiamenti in campo commerciale, causarono pure cambiamenti in ambito sociale. Un esempio è la vistosa crescita delle città nelle quali viveva il nuovo ceto della borghesia mercantile. Nei borghi incominciarono a trasferirsi gli artigiani, i commerciati i quali automaticamente vennero chiamati borghesi. Anche i proprietari terrieri progressivamente andarono a trasferirsi nelle città. Con il passare del tempo gli artigiani, i commercianti e i proprietari terrieri si organizzarono formando i Comuni. Questi comuni erano nati con l’intento di proteggere gli artigiani o mercanti che subivano ingiustizie dal potere politico. Inoltre i comuni erano caratterizzati dalla presenza delle corporazioni o arti le quali erano associazioni libere formate da artigiani che si organizzavano e decidevano quali materiali utilizzare per avere una qualità del prodotto migliore.

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