aras00 di aras00
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L'anno 1000 è molto importante perché divide in due il medioevo, distinguendo due mentalità diverse.476-1000 si parla di alto medioevo mentre 1000-1492 si parla di basso medioevo. si chiamano "alto" e "basso" per via della vicinanza rispetto a noi oggi, "alto" perché è più lontano e "basso" perché è più vicino.
nel 476 l'imperatore romano viene destituito da un popolo di barbari, il cui re prende il suo posto. nel 404 la capitale non è più Roma ma diventa Ravenna perché si aveva paura che Roma fosse troppo esposta e quindi maggiormente soggetta ad attacchi e saccheggiamenti. nel 410, infatti, Roma viene saccheggiata e poi bruciata.
nel 454 Attila vuole arrivare a Roma e saccheggiarla nuovamente ma a fermarlo ci pensa il Papa che si presenta dinnanzi a lui sbarrandogli la strada, vestito con tutti i simboli del suo potere ed Attila essendo un uomo superstizioso, come tutti del resto a quei tempi, tornò indietro decidendo saggiamente che forse non era il caso di far arrabbiare qualche divinità a lui sconosciuta.

Noi non abbiamo preso come punto di riferimento il 476 per il crollo dell'impero romano ma per il semplice fatto che questa data cambia la mentalità dell'uomo. prima l'uomo romano era un uomo sicuro di se, vivevano nelle città, erano visti con rispetto anche dai barbari stessi con cui inizialmente avevano un patto, ora invece sono insicuri e spaventati, non vivono più nelle città ma si trasferiscono nelle campagne e cosi facendo il potere politico si frantuma, non ci sono più le leggi, si frantuma tutto in una grande confusione generale, non c'è più né raccolto, né cibo perché ovunque passino i barbari bruciano; la cultura ormai è solo un lontano ricordo, sono state bruciate anche biblioteche ed archivi.
il popolo non ha più nessuno che li protegga, cosi si rifugiano in piccoli gruppi di persone che formano delle curtes (CURTES=cortile) che sono circondate da piccole mura fatte alla meno peggio, ad esempio con pietre o legname e si difendono con quello che hanno attorno ad esempio forconi, pale o olio bollente. non conoscono più la medicina, quei pochi che la conoscevano l'avranno tramandata ai figli e poi i figli ai loro figli ma prima o poi si sarà persa anche quest'usanza, perciò si moriva di malattie, di febbre, di fame, di freddo o perché nell'uscire dalla curtes venivano uccisi dai barbari.
Tutto ciò porta l'uomo ad essere un uomo insicuro di se e spaventato, che non esce dal quel piccolo rifugio che si è creato, ma questo non è una cosa buona perché se non escono non coltivano i campi, e quindi il terreno si rovina, non battono più le strade ed esse vengono coperte dalle piante selvagge, gli animali selvaggi si avvicinano spinti dalla fame e sono molto violenti. Tutto veniva prodotto all’interno della curtes, c’era chi si occupava dell’artigianato, quindi della costruzione di vasellame e posate, chi invece si occupava di rasare il pelo alle pecore, c’erano poi ovviamente le cuoche, e cosi via.
Non si usciva dalla curtes e il commercio non esisteva più ormai, tranne quello del sale che rimase anche perché era molto importante per mantenere i cibi e raramente qualche merce di lusso per i più ricchi.
Analizzando nello specifico la curtes, sappiamo che era appunto un luogo chiuso di poche persone, essa rappresenta il sistema economico del tempo. La curtes è divisa nella parte dominica, ovvero la parte del padrone che normalmente era il “ricco” della città e aveva casa in campagna, successivamente i contadini e il popolo si stabilirono attorno a questa casa creando cosi la curtes; il padrone aveva delle terre che affidava ai contadini e inoltre divideva altre terre in lotti e gliele regalava. I prodotti delle terre che i contadini lavoravano per il padrone andavano a lui mentre i prodotti delle terre che gli erano state regalate se li tenevano loro dando però un a piccola parte al padrone come “affittò”. C’era poi la parte dei contadini chiamata parte massaricia. Ad un certo punto della storia si passa dall’avere un signore curtense che si occupa solo della divisione delle terre ad un signore che ha anche un ruolo amministrativo, fa un po’ da giudice, stabilisce delle regole e ne stabilisce anche le conseguenze, diventando cosi la parte aristocratica.
L’uomo che è ora diventato, è un uomo che, come detto prima, perde il senso della cultura, quindi diventa un uomo ignorante che è molto più occupato e preoccupato a cercare modi nuovi per sopravvivere piuttosto che pensare alla matematica, all’astronomia…è un uomo che ha perso il senso dello scorrere de tempo, non lo sanno più gestire, non capiscono perché quella palla di fuoco si alza ogni mattina su in cielo, non capiscono perché quella palla bianca (la luna) non cada sulla terra, hanno paura dei temporali che distruggono tutto.
Una conseguenza inevitabile dell’ignoranza è il fatto che diventano anche molto superstiziosi; nell’immaginario medievale ci sono molte superstizioni sul ruolo ad esempio delle stelle, o delle pietre.
In questo momento di caos loro hanno bisogno di una persona che ci sia per loro e il popolo questa necessità la trova nel vescovo di Roma, colui che poi prenderà il nome di Papa e che sarà poi l’unico che come detto prima avrà la possibilità e il coraggio di fermare i barbari da nuovi attacchi.
Il Papa aveva una grande autorevolezza oltre che al piccolo potere del cristianesimo. La sua autorità è stata costruita a partire da Costantino e il suo editto di Milano.
Costantino non era cristiano ma il suo predecessore era stato perseguitato per aver voluto sterminare tutti i cristiani, cosi lui pensò bene che per avere il consenso delle classi doveva dare il diritto di voto ai cristiani, però essi seguivano solamente il vescovo di Roma e Costantino doveva portarsi a suo favore anche lui, cosi fece delle concessioni che hanno poi permesso allo stato cattolico di creare poi lo stato del pontificio che durerà fino al 1770, dopo questa data anche tutte le seguenti concessioni di Costantino non saranno più in vigore.
La prima concessione che fu fatta era il diritto di ricevere donazioni: ogni membro della chiesa poteva ricevere un’eredità che andava poi alla chiesa stessa; la seconda concessione fu il diritto d’asilo: ovvero chi scappava dalle leggi dello stato per averle infrante e si rifugiava in luoghi di proprietà della chiesa come ad esempio, monasteri, conventi o chiese stesse non era più soggetto alle regole dello stato ma a quelle della chiesa, era quindi “salvo”. Cosi facendo Costantino gli attribuisce, anche se indirettamente il diritto di avere dei tribunali per far rispettare le loro leggi. La terza ed ultima concessione che fa Costantino alla chiesa è quella di concedergli l’esonero dal pagamento delle tasse allo stato, ciò vuol dire che tutti i soldi che gli entrano li usano per costruire altri di loro, per pagare, ad esempio, l’esercito, (che poi compreranno sempre, non ne avranno mai uno messo in piedi da loro stessi) ; piano piano ci saranno donazioni private di persone poco importanti ma successivamente, andando avanti con il tempo ci saranno donazioni anche da parte di gente ricca e molto importante, come ad esempio nel 1726 dall’imperatore longobardo Liut Prando che portò in regalo al Papa la città di Sutri (vicino all’odierna Viterbo).
L’autorevolezza della chiesa, invece, è stata data dall’assenza per secoli di un potere politico, successivamente ci saranno dei re ma saranno dei re che non sanno affatto svolgere il loro lavoro, il loro diritto di governare, saranno troppo occupati a fare guerre inutili e ad ammazzarsi a vicenda.
Agli occhi della gente è stato effettivamente il papa a salvare la popolazione, non i “re”.

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