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Concetti Chiave

  • Il colonialismo ha origini antiche, con colonie istituite da Fenici, Greci e Romani, ben prima del XIX secolo.
  • Dal XIV secolo, le potenze europee intensificarono la ricerca di territori, con il XV e XVI secolo che segnarono un'espansione coloniale significativa.
  • Il colonialismo antico si differenziava da quello moderno: il primo era guidato da necessità demografiche e commerciali, mentre il secondo si focalizzava su materie prime per la grande industria.
  • Nel XIX secolo, la competizione per le colonie divenne molto più violenta, con potenze industriali europee in conflitto per il controllo delle risorse.
  • Le tensioni tra paesi europei, come l'Inghilterra e la Francia contro nazioni come Italia e Germania, causarono gravi attriti e conflitti coloniali.

Origini del colonialismo

Il fenomeno del colonialismo, (cioè della conquista di territori da sfruttare) non è un fenomeno nato nel XIX secolo. Sappiamo da studi storici che fin dall’antichità vi furono creazioni di colonie, da parte dei Fenici, dei Greci, dei Romani.

Quali sono le differenze tra colonialismo antico e moderno?

Sappiamo anche che dal XIV secolo in poi si intensificarono gli sforzi per la ricerca di regioni da conquistare e sappiamo pure che nel XV e XVI secolo l’espansione coloniale fu notevole. Tuttavia c’è differenza tra il colonialismo del XIX secolo e quello delle età precedenti. L’espansione coloniale antica nasceva dalla necessità di trovare nuovi territori per ospitare l’eccedenza di popolazione (ad es. le colonie greche), o dal bisogno di creare basi mercantili e depositi per facilitare i commerci (le colonie fenicie), o dall’intenzione di creare basi militari (le colonie romane). Le colonie, nei secoli dal XIV al XVII, vennero cercate soprattutto per ottenere metalli preziosi (essendo ancora il danaro fatto di metallo pregiato). Nel secolo XVIII, e ancor più nel secolo XIX, le colonie servirono invece alla grande industria creata dal capitalismo per ottenere materie prime (ferro, metalli, gomma) e prodotti energetici (carbone, petrolio).

Conflitti e tensioni nel XIX secolo

C’è da osservare, inoltre, che nel secolo XIX si erano ormai create e consolidate in Europa grosse nazioni industriali, con grandi disponibilità militari. Mentre nei secoli precedenti la lotta per accaparrarsi colonie vide sì dei conflitti, ma marginali e non troppo sanguinosi, nel XIX secolo la lotta per conquistare regioni coloniali divenne drammatica e durissima. Si tenga anche presente che nel XIX secolo, mentre già Inghilterra, Francia, Spagna, Olanda (essendosi costituite come stati nazionali, o comunque autonomi, molto tempo prima di altre regioni) possedevano vasti imperi coloniali, le nazioni ultime venute (ad esempio l’Italia, la Germania) non avevano colonie e dovevano accontentarsi di quel poco che restava ancora disponibile. Ciò pure determinò una serie di attriti fra le potenze europee, attriti molto gravi, che sfociarono in duri conflitti.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini storiche del colonialismo?
  2. Il colonialismo non è un fenomeno esclusivo del XIX secolo; le sue origini risalgono all'antichità, con la creazione di colonie da parte di Fenici, Greci e Romani.

  3. In che modo il colonialismo antico differisce da quello moderno?
  4. Mentre il colonialismo antico mirava a trovare nuovi territori per l'eccedenza di popolazione o per scopi commerciali e militari, il colonialismo moderno, a partire dal XVIII secolo, si concentrò sull'ottenimento di materie prime e prodotti energetici per la grande industria capitalista.

  5. Quali conflitti si sono verificati nel XIX secolo a causa della competizione coloniale?
  6. Nel XIX secolo, la competizione per le colonie divenne drammatica e sanguinosa, con potenze europee come Inghilterra, Francia e Spagna che già possedevano vasti imperi, mentre nazioni come Italia e Germania, prive di colonie, cercavano di accaparrarsi le ultime terre disponibili, generando gravi attriti e conflitti.

Domande e risposte

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