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Tensioni tra i Paesi europei all’inizio dell’XX secolo


L’Europa è divisa in due grandi alleanze.
Agli inizi del XX secolo, l’Europa era divisa in due grandi alleanze:
•La Triplice Alleanza, costituita dalla Germania, l’Austria-Ungheria e l’Italia.
•La Triplice Intesa, nata come un’iniziale accordo tra la Russia, la Francia e l’Inghilterra.

C’era una tensione forte tra le varie nazioni europee:
La Germania stava attuando una politica militarista per contendere all’Inghilterra il ruolo di guida politica estera economica dell’Europa, è cercava di riunificare sotto di sé tutte le nazioni di lingua e origine tedesca compreso il territorio austriaco.
La Francia tendeva a riottenere sotto il proprio dominio l’Alsazia e la Lorena, due città cedute alla Germania dopo la guerra del 1870-71.
I due grandi imperi multinazionali, la Russia e l’Austria-Ungheria, cercavano di risolvere le loro difficoltà interne con una politica estera di espansione.
La Serbia mirava a riunificare sotto il proprio dominio tutti i popoli slavi dei Balcani.
Tra le potenze, quindi, c’era una grande rivalità ma nessuna delle nazioni si sentiva così forte e deciso da scatenare una guerra. Tuttavia il 28 giugno del 1914 ci fu un attentato che uccise l’arciduca Francesco Ferdinando della Serbia. L’attenta aveva un significato chiaro: la Bosnia apparteneva all’Austria-Ungheria e non poteva essere conquistata dalla Serbia. Quindi il 23 luglio l’Austria-Ungheria inviò un’ultimatum alla Serbia e pochi giorni dichiarò guerra. Anche la Russia voleva estendere il proprio territorio sui Balcani e quindi si alleò con la Serbia scatenando così, una vera e propria guerra.
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