Sumeri - Scrittura e matematica

La scrittura sumerica dapprima fu pittografica, poi divenne ideofonetica. I Sumeri, spinti dalla necessità di rapidità e chiarezza, che sono indispensabili nel mondo degli affari crearono una scrittura velocissima e molto semplice.
Forse i Sumeri furono spinti ad inventare un certo tipo di scrittura anche dal tipo di materiale che usavano per scrivere. Essi usavano tavolette di argilla molle sulle quali, con una cannuccia appuntita, tracciavano i loro segni. E’ difficile sull’argilla molle (che, fra l’altro, tende a seccarsi presto) tracciare segni complicati, disegnetti, curve; la scrittura sumerica fu perciò secca, rapida, fatta di lineette brevi disposte in modi diversi. Si chiama, infatti, scrittura cuneiforme, perché i suoi segni fanno pensare a tanti chiodini (cunei). Abbiamo trovato nel tempio di Uruk tavolette che erano veri e propri registri contabili, coi nomi delle merci, i prezzi, i nomi di venditori. Recentissima è la scoperta di vere e proprie cambiali su argilla.
Un bravo commerciante deve saper fare i conti presto e bene: i Sumeri furono così bravi nell'arte di contare che inventarono ben due sistemi numerici. Quello sessagesimale e quello decimale.
Sapevano calcolare, inoltre, l’elevazione a potenza di un numero, estrarre radici quadrate e radici cubiche, inventarono l’algebra, calcolarono pigreco con notevole approssimazione ed ebbero intuizione del calcolo differenziale.
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