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Dai pittogrammi agli ideogrammi




I pittogrammi erano un modo molto immediato e semplice di espressione, ma non permettevano di esprimere idee o concetti astratti, quali per esempio la saggezza, la bontà, il male. Per indicare tutti questi concetti si dovettero perciò inventare altri segni. Questa nuova scrittura, che oggi chiamiamo ideografica, fu usata in Mesopotamia e in Egitto.
Poiché non era possibile aggiungere sempre nuovi segni, si cominciò a combinare fra loro quelli già esistenti. In Egitto questi segni (gli ideogrammi) furono chiamati geroglifici, un termine che significa "segni sacri", in quanto gli Egizi attribuivano un significato magico e religioso alle parole scritte.
I geroglifici ebbero anche un'importanza artistica notevole: grazie alla loro bellezza, infatti, che si doveva al sapiente uso del colore e del disegno, divennero una vera e propria arte decorativa. J materiali usati inizialmente per incidervi la scrittura furono la pietra, l'argilla, il metallo, il legno. In seguito furono sostituiti da materiali più leggeri e più facilmente trasportabili come il papiro e, assai più tardi, la pergamena.


Pittogramma = disegno raffigurante un oggetto e utilizzato come segno in uno scritto.
Ideogramma = segno raffigurante un'idea astratta (come il Bene o la Giustizia) e utilizzato come segno in uno scritto.
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