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Concetti Chiave

  • Dopo l’unità d’Italia, la diffusione della lingua italiana è diventata una priorità, portando all’apertura di scuole popolari in tutto il Paese.
  • La legge Casati del 1859 ha istituito l'istruzione elementare obbligatoria e gratuita, superando le scuole private e quelle gestite dal clero.
  • Nel 1877, la legge Coppino ha ampliato il sistema scolastico nazionale, introducendo cicli di studio e sanzioni per i genitori che non mandavano i figli a scuola.
  • La vita scolastica era caratterizzata da severità, con punizioni fisiche e umilianti, come l'uso della verga o l’allontanamento dalla classe.
  • Gli alunni utilizzavano penne a inchiostro e calamai, rendendo la scrittura un processo difficile e spesso soggetto a errori e macchie.

Indice

  1. Diffusione della lingua italiana
  2. Legge Casati e legge Coppino
  3. Vita scolastica e punizioni

Diffusione della lingua italiana

Dopo l’unità d’Italia il problema principale era quello di formare gli italiani e per far questo bisognava innanzitutto diffondere la lingua italiana , parlata da pochissime persone. Per raggiungere questo obiettivo bisognava creare scuole popolari aperte a tutti e così ogni comune iniziò ad attrezzarsi per aprire delle scuole. Dopo l’Unità venne estesa a tutta Italia la legge Casati, varata nel 1859 per il regno di Sardegna e che prevedeva che l’istruzione elementare fosse obbligatoria e gratuita e a questo scopo istituiva le scuole pubbliche. Prima infatti le scuole erano gestite da privati e quindi a pagamento, oppure dal clero che però non era presente ovunque.

Legge Casati e legge Coppino

Nel 1877 la legge Casati fu sostituita dalla legge Coppino che ampliava le precedenti disposizioni e fondava un sistema scolastico nazionale stabilendo cicli e materie di studio; inoltre prevedeva sanzioni per tutti quei genitori che non mandavano i figli a scuola. Erano infatti molti i bambini che non andavano a scuola o frequentavano irregolarmente perché i genitori li facevano lavorare nei campi. La legge sull’istruzione obbligatoria rimase comunque per anni ampiamente inosservata.

Vita scolastica e punizioni

Vediamo ora come era organizzata la vita scolastica; per legge le classi delle scuole elementari dovevano essere solo maschili o solo femminili. I maestri erano molto severi e potevano usare la verga, cioè una bacchetta lunga e sottile, per punire gli alunni più irrequieti o svogliati. Un altro sistema di punizione era l’allontanamento dalla classe o l’essere messi in un angolo a volte con un cappello con le orecchie d’asino. In questo modo si voleva far leva sull’ orgoglio degli allievi, ma spesso si produceva l’effetto opposto, cioè quello di far odiare la scuola e di allontanare da essa. I banchi erano fatti di legno e gli alunni scrivevano con una penna formata da un’asta di legno nella quale si inseriva il pennino da intingere nel calamaio, un piccolo recipiente contenente l’inchiostro. Il bidello riempiva i calamai quando l’inchiostro finiva. Scrivere in questo modo era molto difficile e spesso si macchiava il foglio e questo sistema di scrittura è andato avanti per molto tempo infatti anche i nostri nonni o alcuni genitori scrivevano ancora con inchiostro e pennino.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo della legge Casati nella diffusione della lingua italiana?
  2. La legge Casati, introdotta nel 1859, ha reso l'istruzione elementare obbligatoria e gratuita, permettendo così la creazione di scuole pubbliche in tutta Italia, fondamentale per la diffusione della lingua italiana tra la popolazione.

  3. Come ha influito la legge Coppino sul sistema scolastico italiano?
  4. La legge Coppino del 1877 ha ampliato le disposizioni della legge Casati, stabilendo un sistema scolastico nazionale con cicli e materie di studio, e ha introdotto sanzioni per i genitori che non mandavano i figli a scuola, affrontando così il problema dell'istruzione irregolare.

  5. Quali erano le punizioni comuni nella vita scolastica dell'epoca?
  6. Nella vita scolastica, i maestri utilizzavano punizioni severe come l'uso della verga, l'allontanamento dalla classe o l'umiliazione con il cappello con le orecchie d'asino, metodi che spesso portavano gli alunni a odiare la scuola anziché motivarli.

Domande e risposte

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