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Concetti Chiave

  • All'inizio del '900, la Russia era caratterizzata da forti disuguaglianze sociali ed economiche, con una maggioranza di contadini in miseria e una lenta industrializzazione concentrata a San Pietroburgo.
  • Il malcontento popolare esplose nel 1905, soprattutto dopo la sconfitta contro il Giappone, unendo aristocratici liberali, borghesi e diverse fazioni del partito socialdemocratico contro lo zar.
  • La partecipazione alla Prima Guerra Mondiale aggravò la situazione, portando a scioperi e alla rivoluzione di febbraio 1917, che portò all'abdicazione di Nicola II e alla formazione di un governo provvisorio.
  • I bolscevichi, guidati da Lenin, presero il potere nell'ottobre 1917, instaurando un governo comunista e affrontando una guerra civile contro le armate bianche supportate da potenze straniere.
  • Dopo la morte di Lenin, Stalin emerse come leader del partito, instaurando un regime totalitario e implementando piani quinquennali e Gulag per reprimere ogni opposizione.

Indice

  1. La Russia all'inizio del '900
  2. Il malcontento popolare e la guerra
  3. La rivoluzione di febbraio 1917
  4. La rivoluzione bolscevica
  5. L'ascesa di Stalin

La Russia all'inizio del '900

All’inizio del ‘900 la Russia era una società arretrata e con gravi disuguaglianze economiche e sociali. Uno dei principali problemi era l’agricoltura: la grande maggioranza della popolazione erano i contadini, che vivevano in miseria; all’estremo opposto c’erano i proprietari terrieri che vivevano di rendita, esisteva anche una classe di contadini agiati, i kulaki, proprietari di piccole aziende agricole. Rispetto agli altri paesi Europei, lo sviluppo industriale russo procedeva a rilento, le industrie si concentravano nella capitale San Pietroburgo e gli operai erano costretti a orari di lavoro molto prolungati e ricevevano salari bassissimi.

Il malcontento popolare e la guerra

Il diffuso malcontento popolare era esploso in forma violenta nel 1905, l’anno in cui la Russia aveva perso la guerra con il Giappone. Diverse forze politiche si erano allora unite per opporsi al potere dello zar: gli esponenti dell’aristocrazia liberale, i borghesi, e il partito socialdemocratico diviso in due fazioni, i menscevichi, la minoranza agressiva, e i bolscevichi capeggiati da Lenin, la maggioranza moderata.

La rivoluzione di febbraio 1917

La partecipazione della Russia alla prima Guerra Mondiale rese la situazione ancor più insostenibile, i comandi militari mandavano le truppe allo sbaraglio i soldati in attacchi fallimentari. Inoltre vennero a mancare i prodotti che coltivavano i contadini, andati a combattere al fronte, per questo già nel 1915 incominciarono a susseguirsi ondate di scioperi da parte degli operai. La situazione divenne critica nel febbraio 1917, quando scoppiò una rivolta operaia a Pietrogrado (attuale San Pietroburgo), che ebbe come conseguenza l’abdicazione di Nicola II. Si formò un governo provvisorio guidato da Kerenskij, che cercò di portare avanti la Guerra, ma senza risultati. Durante la notte fra il 24 ed il 25 ottobre 1917, ci fu la seconda ondata rivoluzionaria, con la quale i bolscevichi riuscirono ad entrare nel palazzo d’inverno formando il nuovo governo. Nei giorni successivi i bolscevichi arrestarono i membri del governo provvisorio, mentre Kerenskij riuscì a scappare verso il fronte.

La rivoluzione bolscevica

Nella primavera del 1918 il partito bolscevico decise di chiamarsi comunista e spostò l capitale da Pietrogrado a Mosca, inoltre sterminarono la famiglia imperiale. Contro il governo rivoluzionario di Lenin si schierarono tutte le persone ancora fedeli allo Zar, le armate bianche, che ricevettero l’appoggio da numerosi governi stranieri (contingenti britannici, francesi, americani, tedeschi, italiani e Canadesi). Con grandi sforzi, però, il governo riuscì a mettere in campo un grande esercito, le così dette “armate rosse”, guidate da Trockij (fedele collaboratore di Lenin), che in due anni (1918-1920) riuscì a sconfiggere le armate dei “bianchi”. In seguito il governo comunista dispose il controllo totale e centralizzato dell’economia, e creò la Ceka, una temibile polizia segreta che aveva il compito di uccidere ogni oppositore politico.

L'ascesa di Stalin

Dopo la vittoria finale della rivoluzione la nuova Russia Sovietica doveva costruire il Socialismo e sfamare tutti i suoi cittadini, ma all’inizio del 1924 Lenin morì e ci fu una lotta fra le due personalità più importanti del partito bolscevico: Trockij e Stalin. Stalin ebbe la meglio, perché si sbarazzo dell’avversario mandandolo in esilio, ma non fu l’unico, perché tutti coloro che si che negli anni a venire si erano opposti a Stalin vennero crudelmente repressi con la violenza.

Stalin trasformò lo stato sovietico in un regime politico totalitario, adottando una forma ancora più repressiva di quella di Lenin: ora tutto e tutti erano in mano a lui ed il suo governo. Inoltre adottò i piani quinquennali e creò i Gulag, dei campi di lavoro forzato/concentramento dove mandava tutte quelle persone che si opponevano a regime. Quando Stalin morì, nel 1953, Nikita Kruscev rivelò al mondo ciò che Stalin aveva nascosto a tutti lungo il suo regime (Gulag, persone contrarie al regime assassinate).

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali disuguaglianze sociali ed economiche in Russia all'inizio del '900?
  2. All'inizio del '900, la Russia presentava gravi disuguaglianze, con la maggior parte della popolazione composta da contadini in miseria e una ristretta élite di proprietari terrieri che vivevano di rendita, mentre i kulaki rappresentavano una classe di contadini agiati.

  3. Quali erano le principali disuguaglianze sociali ed economiche in Russia all'inizio del '900?
  4. All'inizio del '900, la Russia presentava gravi disuguaglianze, con la maggior parte della popolazione composta da contadini in miseria e una ristretta élite di proprietari terrieri che vivevano di rendita, mentre i kulaki rappresentavano una classe di contadini agiati (testo).

  5. Quale evento scatenò il malcontento popolare in Russia nel 1905?
  6. Il malcontento popolare esplose nel 1905 a causa della sconfitta della Russia nella guerra contro il Giappone, portando diverse forze politiche a unirsi contro il potere dello zar.

  7. Quale evento scatenò il malcontento popolare in Russia nel 1905?
  8. Il malcontento popolare esplose nel 1905 a causa della sconfitta della Russia nella guerra contro il Giappone, portando diverse forze politiche a unirsi contro il potere dello zar (testo).

  9. Cosa accadde durante la rivoluzione di febbraio 1917?
  10. Nel febbraio 1917, una rivolta operaia a Pietrogrado portò all'abdicazione di Nicola II e alla formazione di un governo provvisorio guidato da Kerenskij, che tentò invano di continuare la guerra.

  11. Cosa accadde durante la rivoluzione di febbraio 1917?
  12. Nel febbraio 1917, una rivolta operaia a Pietrogrado portò all'abdicazione di Nicola II e alla formazione di un governo provvisorio guidato da Kerenskij, che tentò invano di continuare la guerra (testo).

  13. Come si trasformò il partito bolscevico dopo la rivoluzione?
  14. Nella primavera del 1918, il partito bolscevico si rinominò comunista, spostò la capitale a Mosca e sterminò la famiglia imperiale, affrontando la resistenza delle armate bianche sostenute da governi stranieri.

  15. Come si trasformò il partito bolscevico dopo la rivoluzione?
  16. Nella primavera del 1918, il partito bolscevico si rinominò comunista, spostò la capitale a Mosca e sterminò la famiglia imperiale, affrontando la resistenza delle armate bianche sostenute da governi stranieri (testo).

  17. Quali furono le conseguenze della morte di Lenin nel 1924?
  18. Dopo la morte di Lenin, si scatenò una lotta di potere tra Trockij e Stalin, con Stalin che prevalse e instaurò un regime totalitario, reprimendo brutalmente ogni opposizione e creando i Gulag per i dissidenti.

  19. Quali furono le conseguenze della morte di Lenin nel 1924?
  20. Dopo la morte di Lenin, si scatenò una lotta di potere tra Trockij e Stalin, con Stalin che prevalse e instaurò un regime totalitario, reprimendo brutalmente ogni opposizione (testo).

Domande e risposte

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