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La crescita demografica e lo sviluppo agricolo

Intorno all'anno Mille, l'Europa ebbe una fase di ripresa economica e demografica definita "RINASCITA DELL'OCCIDENTE". Questa rinascita ci fu grazie al clima che divenne meno freddo e meno piovoso, favorevole quindi all'agricoltura; cessarono le varie invasioni; ci fu una certa necessità di aumentare le risorse alimentari, che i contadini disboscarono i boschi e bonificarono le paludi; infine furono inventati nuovi strumenti per lavorare la terra. Essi erano il collare rigido che si metteva attorno al collo di un animale da tiro: gli consentiva di respirare poco e quindi quando era stanco non ne risentiva; ci fu l'aratro pesante in ferro che sostituiva quello in legno e permetteva una resa migliore dell'agricoltura; il mulino ad acqua o a vento che permetteva l'aumento della produzione. Quest'ultimo era uno strumento di grande importanza nella storia.
Prima del Mille, le terre subivano una rotazione biennale ovvero metà terreno veniva coltivato e metà terreno restava a riposo. Dopo il Mille, ci fu una svolta: nacque la rotazione triennale: un terzo dei campi veniva coltivato in primavera, un terzo in autunno e un terzo a riposo; questo dava un grande vantaggio rispetto alla rotazione biennale.

Grazie a questa ripresa ci fu un aumento del 100% della popolazione, infatti in Europa da 40 milioni di abitanti arrivarono a 80 milioni.

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