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Gli Unni


Gli Unni erano un popolo che proveniva dall'attuale Mongolia.

Erano nomadi e vivevano in case con le ruote con cui si spostavano da un posto all'altro.
Erano organizzati in tribù suddivise in clan famigliari.
Erano abili cavalieri e guerrieri. Usavano la sella con la staffa e l'arco. Non praticavano il commercio, ma vivevano di razzie.

La religione: credevano nei demoni e negli spiriti degli antenati e lo sciamano era colui che si occupava dei riti religiosi e faceva da tramite con il mondo degli spiriti comunicando con loro.

Le conquiste: Gli unni conquistarono la Cina verso il II sec. d.C. , ma poi i cinesi riuscirono a sconfiggerli nel I sec. d.C. grazie anche all'invezione della balestra che era più forte dell'arco unno. Gli Unni iniziarono allora una migrazione guidata da un capo e organizzata in un'orda verso l'Impero Romano. Tale migrazione durò 250 anni, finchè arrivarono ai confini dell'Impero Romano ed incontrarono i Germani. Essi si rifugiarono così all'interno dei confini dell'impero e gli Unni si stabilirono nell'attuale Ungheria minacciando continuamente l'Impero d'Occidente che li placava con ricchi tributi. Tuttavia nel 445 il capo degli Unni Attila attaccò l'Imperatore d'Oriente e da lì giunse in Italia saccheggiando Milano. In breve però gli Unni consumarono tutte le risorse che la Pianura Padana poteva offrire e decisero così di spostarsi verso sud. Fu Papa Leone I Magno che convinse Attila a non avanzare verso Roma e ad accettare un riscatto per i prigionieri nobili. Attila accettò anche perchè il suo esercito era ormai stremato. Gli Unni si ritirarono nelle regioni dell'Europa Orientale dove, alla morte di Attila, l'orda si disperse ritirandosi nelle steppe della Russia meridionale.

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