Poleis greche


Sparta venne fondata nel Peloponneso dai Dori nel X secolo a.C. Gli spartani non erano molto numerosi, ma riuscirono a sottomettere le altre popolazioni. La loro attività principale era infatti la guerra.
Secondo la Costituzione dell'antico re di Sparta, Licurgo, la società era divisa in classi:
- gli iloti: ovvero gli schiavi, che lavoravano i campi degli aristocratici.
- i perieci: gli abitanti dei dintorni, erano liberi ma non avevano diritti politici;
- gli spartiati: al di sopra di tutti, discendenti degli aristocratici, la classe nobile.
Atene si trovava in una delle regioni più ricche della Grecia, l'Attica. Nel suo territorio vi erano numerose miniere. Ad Atene, come nelle altre poleis, il potere era detenuto dall'aristocrazia. Il governo veniva esercitato da nove arconti, aristocratici. Ogni anno venivano eletti da un'assemblea popolare di cui facevano parte aristocratici e il demos. Donne, stranieri e schiavi non avevano diritti politici. Ad Atene non c'erano leggi scritte. Il primo legislatore fu Dracone, con le sue severissime leggi draconiane.
Nel VI secolo a.C., Solone, attuò importanti riforme, abolì la schiavitù per debiti (nessuno poteva diventare schiavo per non aver restituito del denaro), divise anche i cittadini in quattro classi a seconda della loro ricchezza. Solone introdusse un nuovo principio: prima chi era aristocratico poteva ottenere i più importanti incarichi di governo, ora anche chi era ricco.
Cistene nel 508 a.C. introdusse la prima Costituzione democratica della storia. Diceva che uno Stato è giusto se tutti i cittadini sono uguali.
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