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Primo dopoguerra nel mondo

Al termine della Prima Guerra Mondiale, gli Stati perdenti e vincitori, ebbero gravi conseguenze nel settore politico, economico e sociale.
In Germania fu proclamata la repubblica di Weimar e furono imposte durissime condizioni di pace da parte delle potenze vincitrici. Il nuovo Stato democratico, che si formò, fu investito dalla crisi economica portata dalla sconfitta militare e dalle forti tensione dell'estrema destra e sinistra.
Tutto ciò favorì l'ascesa del nuovo Partito nazista guidato da Adolf Hitler che si realizzò solo nel 1933. Tra gli obbiettivi principali del partito nazista c'era il dominio dello Stato tedesco sul mondo, la superiorità della Germania e le violenze contro gli Ebrei.
A causa della crisi economica, della rinascita del nazionalismo e per paura della rivoluzione comunista, molti paesi diventarono regimi autoritari. Questi sorsero in Spagna, Portogallo, Ungheria, Grecia, Iugoslavia, Austria e nelle repubbliche baltiche.

In Francia e in Inghilterra, potenze vincitrici della Guerra, il sistema democratico rimase saldo ma, i paesi si trovarono in un periodo di incertezze perchè i governi cambiavano tra socialisti e conservatori. Grazie a questo, però, non ci furono opposizioni alle minacce fasciste e naziste.
Negli Stati Uniti ci fu un lungo periodo di crescita dal punto di vista economico. Tutto ciò era per lo più, una prospettiva apparente, da cui si nascondevano gravi e seri problemi. La grande sovrapproduzione (l'eccesso di produzione) portò nel 1929 alla caduta dei prezzi e alla vendita delle azioni alla Borsa di New York a Wall Street. Molte banche, industrie, aziende fallirono e il numero dei disoccupati aumentò a dismisura.
Dagli Stati Uniti la crisi economica si estese in tutto il mondo. In Europa, in particolare, dove gli statunitensi supportavano alcuni paesi per la ripresa economica. A dare una svolta decisiva fu Roosevelt, nuovo presidente democratico, nel 1932 con la politica del New Deal nel quale lo Stato si impegnava a risollevare l'economia. Lo Stato investì molto nelle opere pubbliche, regolamentò le attività finanziarie e introdusse una legislazione sociale uguale a tutti.

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