Concetti Chiave
- Le antiche civiltà si caratterizzarono per il conflitto tra popoli sedentari, stanziali vicino ai fiumi, e popoli nomadi, provenienti da regioni interne.
- I popoli sedentari sviluppavano economie più ricche e stabili, mentre i nomadi vivevano in condizioni economiche più precarie e irregolari.
- In Mesopotamia, gli Accadi, una popolazione nomade, conquistarono i Sumeri e unificarono le loro città in un solo regno, assimilando la loro cultura.
- Sargon I, il potente imperatore accadico, espanse il suo impero fino all'Asia Minore e fondò la capitale Akkad, mantenendo autonomia per le città sumeriche.
- Le città sumeriche conservarono i propri sovrani e sacerdoti, dovendo solo pagare un tributo annuale a Sargon I, il quale garantì un certo grado di autonomia.
Indice
Scontro tra civiltà antiche
Una caratteristica costante nella storia delle più antiche civiltà fu il ricorrente scontro fra popoli sedentari e popoli nomadi.
Economia e sopravvivenza
I primi abitando nelle regioni situate presso i grandi fiumi, sviluppavano civiltà più ricche, con un'economia che, di solito, assicurava alla popolazione il necessario per vivere. I secondi, invece, provenienti dalle zone più interne dell'Asia e dell'Arabia, avevano un'economia più povera e soprattutto una produzione molto irregolare, che non sempre poteva garantire a tutti la sopravvivenza.
Conquista e assimilazione
In Mesopotamia, una regione esposta e senza barriere protettive naturali, i Sumeri dovettero subire l'aggressione degli Accadi, una popolazione nomade e povera proveniente dal deserto dell'Arabia. Attratti dalla ricchezza dei Sumeri, gli Accadi ristabilirono nella regione e unificarono le numerose e autonome città sumeriche in un solo regno. Essi, tuttavia, assimilarono la religione e le conoscenze culturali della civiltà sumerica, il cui patrimonio riuso così a sopravvivere.
L'impero di Sargon I
Il più grande degli imperatori accadi fu Sargon I, il conquistatore, che estese i territori del suo impero sino all'Asia Minore e fece costruire una nuova capitale, Akkad (circa 2350 a.C.). Sargon lasciò molta autonomia alle città sumeriche; ogni città, infatti, conservò il proprio sovrano e i propri sacerdoti, limitandosi a pagare un tributo annuale ai dominatori.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra le civiltà sedentari e quelle nomadi?
- Come si è svolto il processo di conquista e assimilazione tra Sumeri e Accadi?
- Chi fu Sargon I e quale fu il suo contributo all'impero accadico?
Le civiltà sedentari, situate vicino ai grandi fiumi, sviluppavano economie più ricche e garantivano la sopravvivenza della popolazione, mentre i popoli nomadi, provenienti da zone interne, avevano economie più povere e una produzione irregolare (come indicato nel testo).
Gli Accadi, una popolazione nomade attratta dalla ricchezza dei Sumeri, conquistarono la Mesopotamia e unificarono le città sumeriche in un solo regno, assimilando la loro religione e cultura, permettendo così la sopravvivenza del patrimonio sumerico (secondo il testo).
Sargon I, il più grande imperatore accadico, estese il suo impero fino all'Asia Minore e fondò la capitale Akkad, mantenendo però l'autonomia delle città sumeriche, che conservarono i propri sovrani e sacerdoti, pagando solo un tributo annuale (come descritto nel testo).