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Concetti Chiave

  • Le antiche civiltà si caratterizzarono per il conflitto tra popoli sedentari, stanziali vicino ai fiumi, e popoli nomadi, provenienti da regioni interne.
  • I popoli sedentari sviluppavano economie più ricche e stabili, mentre i nomadi vivevano in condizioni economiche più precarie e irregolari.
  • In Mesopotamia, gli Accadi, una popolazione nomade, conquistarono i Sumeri e unificarono le loro città in un solo regno, assimilando la loro cultura.
  • Sargon I, il potente imperatore accadico, espanse il suo impero fino all'Asia Minore e fondò la capitale Akkad, mantenendo autonomia per le città sumeriche.
  • Le città sumeriche conservarono i propri sovrani e sacerdoti, dovendo solo pagare un tributo annuale a Sargon I, il quale garantì un certo grado di autonomia.

Indice

  1. Scontro tra civiltà antiche
  2. Economia e sopravvivenza
  3. Conquista e assimilazione
  4. L'impero di Sargon I

Scontro tra civiltà antiche

Una caratteristica costante nella storia delle più antiche civiltà fu il ricorrente scontro fra popoli sedentari e popoli nomadi.

Economia e sopravvivenza

I primi abitando nelle regioni situate presso i grandi fiumi, sviluppavano civiltà più ricche, con un'economia che, di solito, assicurava alla popolazione il necessario per vivere. I secondi, invece, provenienti dalle zone più interne dell'Asia e dell'Arabia, avevano un'economia più povera e soprattutto una produzione molto irregolare, che non sempre poteva garantire a tutti la sopravvivenza.

Conquista e assimilazione

In Mesopotamia, una regione esposta e senza barriere protettive naturali, i Sumeri dovettero subire l'aggressione degli Accadi, una popolazione nomade e povera proveniente dal deserto dell'Arabia. Attratti dalla ricchezza dei Sumeri, gli Accadi ristabilirono nella regione e unificarono le numerose e autonome città sumeriche in un solo regno. Essi, tuttavia, assimilarono la religione e le conoscenze culturali della civiltà sumerica, il cui patrimonio riuso così a sopravvivere.

L'impero di Sargon I

Il più grande degli imperatori accadi fu Sargon I, il conquistatore, che estese i territori del suo impero sino all'Asia Minore e fece costruire una nuova capitale, Akkad (circa 2350 a.C.). Sargon lasciò molta autonomia alle città sumeriche; ogni città, infatti, conservò il proprio sovrano e i propri sacerdoti, limitandosi a pagare un tributo annuale ai dominatori.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra le civiltà sedentari e quelle nomadi?
  2. Le civiltà sedentari, situate vicino ai grandi fiumi, sviluppavano economie più ricche e garantivano la sopravvivenza della popolazione, mentre i popoli nomadi, provenienti da zone interne, avevano economie più povere e una produzione irregolare (come indicato nel testo).

  3. Come si è svolto il processo di conquista e assimilazione tra Sumeri e Accadi?
  4. Gli Accadi, una popolazione nomade attratta dalla ricchezza dei Sumeri, conquistarono la Mesopotamia e unificarono le città sumeriche in un solo regno, assimilando la loro religione e cultura, permettendo così la sopravvivenza del patrimonio sumerico (secondo il testo).

  5. Chi fu Sargon I e quale fu il suo contributo all'impero accadico?
  6. Sargon I, il più grande imperatore accadico, estese il suo impero fino all'Asia Minore e fondò la capitale Akkad, mantenendo però l'autonomia delle città sumeriche, che conservarono i propri sovrani e sacerdoti, pagando solo un tributo annuale (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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