Genius 44581 punti

La prima invasione: gli Accadi


Una caratteristica costante nella storia delle più antiche civiltà fu il ricorrente scontro fra popoli sedentari e popoli nomadi.
I primi abitando nelle regioni situate presso i grandi fiumi, sviluppavano civiltà più ricche, con un'economia che, di solito, assicurava alla popolazione il necessario per vivere. I secondi, invece, provenienti dalle zone più interne dell'Asia e dell'Arabia, avevano un'economia più povera e soprattutto una produzione molto irregolare, che non sempre poteva garantire a tutti la sopravvivenza.

In Mesopotamia, una regione esposta e senza barriere protettive naturali, i Sumeri dovettero subire l'aggressione degli Accadi, una popolazione nomade e povera proveniente dal deserto dell'Arabia. Attratti dalla ricchezza dei Sumeri, gli Accadi ristabilirono nella regione e unificarono le numerose e autonome città sumeriche in un solo regno. Essi, tuttavia, assimilarono la religione e le conoscenze culturali della civiltà sumerica, il cui patrimonio riuso così a sopravvivere.
Il più grande degli imperatori accadi fu Sargon I, il conquistatore, che estese i territori del suo impero sino all'Asia Minore e fece costruire una nuova capitale, Akkad (circa 2350 a.C.). Sargon lasciò molta autonomia alle città sumeriche; ogni città, infatti, conservò il proprio sovrano e i propri sacerdoti, limitandosi a pagare un tributo annuale ai dominatori.
Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email