Post Medioevo Ellenico ed unità


Pian piano dopo il medioevo Ellenico, la vita nella penisola cominciò a riprendere. Col passare delle generazioni i Dori finirono per mescolarsi agli altri Elleni e cominciò a formarsi un popolo nuovo, accomunato dalla stessa lingua, da tradizioni comuni, da interessi comuni: il popolo ellenico, o come più tardi dissero i Romani, i Greci.
Le distinzioni tra Achei, Dori, Eoli, Joni restarono, ma solo come ricordo di antiche epoche nelle quali le tribù elleniche si erano combattute a vicenda, e come espressione di attitudini ed inclinazioni diverse. Pressappoco come noi oggi, pur essendo Napoletani, Romani, Veneti, Lombardi (a seguito di antichissime vicende storiche), ci sentiamo contemporaneamente tutti Italiani, uniti da tradizioni comuni, dalla lingua, dalla storia, dai costumi, dalla cultura.
Quando questo processo di fusione fu ultimato, nella penisola ellenica ripresero i commerci, l'agricoltura, l’artigianato, la vita culturale e artistica, le antiche città risorsero, ne sorsero di nuove.
Gli Elleni vollero sottolineare la raggiunta unità elaborando una leggenda, in cui si diceva che, in tempi antichissimi, era venuto nella penisola un favoloso eroe, Elleno, i cui figli, Jone, Eolo, Doro e Acheo, furono i progenitori della stirpe greca.
Le favole, i miti, che erano stati propri degli Achei divennero patrimonio anche degli altri Elleni e viceversa; le divinità adorate dalle varie tribù divennero divinità comuni a tutti i Greci (ad esempio Ercole, semidio dei Dori, fu adorato da tutti ed Atena, divinità jonica, entrò nella religione comune a tutti gli Elleni).
Si può quindi dire che la storia greca vera e propria abbia inizio da questo momento.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email