Concetti Chiave
- L'Europa uscì devastata dalla seconda guerra mondiale, con oltre venti milioni di vittime e una netta divisione tra l'area occidentale e quella orientale.
- Per evitare futuri conflitti, si riprese l'idea dell'unità europea, basata sul riconoscimento delle diversità e dei valori comuni come democrazia e giustizia sociale.
- Nel 1951, sei Paesi fondarono la Comunità Europea per il Carbone e l'Acciaio (CECA), segnando l'inizio del cammino verso l'Unione Europea.
- I Trattati di Roma del 1957 portarono alla nascita della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea per l'Energia Atomica (EURATOM), promuovendo un mercato comune.
- Nel 1979, con l'elezione diretta dei deputati al Parlamento europeo, il progetto unitario si ampliò anche alla dimensione politica, coinvolgendo nove Paesi della CEE.
Indice
L'Europa dopo la guerra
L’Europa uscì devastata dalla seconda guerra mondiale per le distruzioni e l’enorme numero di vittime: oltre venti milioni. Essa perse il suo ruolo di centro del mondo, che aveva mantenuto per oltre cinquecento anni, ma soprattutto si ritrovò nettamente divisa tra area occidentale, nella sfera di influenza degli Stati Uniti d’America, e area orientale, sotto il rigido controllo dell’Unione Sovietica.
L'idea dell'unità europea
Era necessario evitare che si verificassero ancora lotte fratricide, distruzioni e stragi, per questo riprese vigore un’idea fino ad allora sostenuta da pochi «visionari»: l’unità europea. Il punto di partenza di questo processo fu il riconoscimento delle diversità di lingua e tradizioni, ma anche dei valori comuni da salvaguardare come la democrazia, la libertà e la giustizia sociale.
I primi passi verso l'Unione
L’inizio del cammino verso l’Unione Europea coinvolse solo sei Paesi e riguardò soprattutto il commercio e l’economia: nel 1951 i rappresentanti di Italia, Repubblica Federale Tedesca, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo crearono la Comunità Europea per il Carbone e l’Acciaio (CECA).
Espansione e risultati economici
Appena sei anni dopo diedero vita a un mercato comune che regolava le attività economiche e la produzione di energia nucleare: nel 1957 i Trattati di Roma sancirono la nascita della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea per l’Energia Atomica (EURATOM).
I primi risultati di grande rilievo del mercato comune furono la possibilità di commerciare in tutto il territorio della comunità senza dover sottostare a dazi doganali, la realizzazione di progetti industriali comuni in settori strategici (aeronautica, elettronica), l’aiuto alle regioni economicamente più deboli (per esempio il Mezzogiorno d’Italia) attraverso lo stanziamento di ingenti somme destinate a progetti di sviluppo.
Ampliamento politico della CEE
II progetto unitario si ampliò alla politica nel 1979 quando i cittadini dei Paesi della CEE, che nel frattempo erano diventati nove con l’ingresso di Danimarca, Regno Unito e Irlanda, elessero a suffragio universale diretto i deputati al Parlamento europeo.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della seconda guerra mondiale per l'Europa?
- Qual è stata l'idea fondamentale che ha guidato il processo di unificazione europea?
- Quali furono i primi passi verso la creazione dell'Unione Europea?
L'Europa uscì devastata dalla guerra, con oltre venti milioni di vittime e una netta divisione tra l'area occidentale, influenzata dagli Stati Uniti, e quella orientale, sotto il controllo dell'Unione Sovietica.
L'idea fondamentale è stata l'unità europea, mirata a prevenire future guerre e distruzioni, riconoscendo le diversità culturali e i valori comuni come democrazia, libertà e giustizia sociale.
I primi passi furono la creazione della Comunità Europea per il Carbone e l'Acciaio (CECA) nel 1951 da parte di sei Paesi, seguiti dalla nascita della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea per l’Energia Atomica (EURATOM) nel 1957.