Video appunto: Inizio del cammino verso l'Europa

Inizio del cammino verso l'Europa



L’Europa uscì devastata dalla seconda guerra mondiale per le distruzioni e l’enorme numero di vittime: oltre venti milioni. Essa perse il suo ruolo di centro del mondo, che aveva mantenuto per oltre cinquecento anni, ma soprattutto si ritrovò nettamente divisa tra area occidentale, nella sfera di influenza degli Stati Uniti d’America, e area orientale, sotto il rigido controllo dell’Unione Sovietica.

Era necessario evitare che si verificassero ancora lotte fratricide, distruzioni e stragi, per questo riprese vigore un’idea fino ad allora sostenuta da pochi «visionari»: l’unità europea. Il punto di partenza di questo processo fu il riconoscimento delle diversità di lingua e tradizioni, ma anche dei valori comuni da salvaguardare come la democrazia, la libertà e la giustizia sociale.

L’inizio del cammino verso l’Unione Europea coinvolse solo sei Paesi e riguardò soprattutto il commercio e l’economia: nel 1951 i rappresentanti di Italia, Repubblica Federale Tedesca, Francia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo crearono la Comunità Europea per il Carbone e l’Acciaio (CECA).
Appena sei anni dopo diedero vita a un mercato comune che regolava le attività economiche e la produzione di energia nucleare: nel 1957 i Trattati di Roma sancirono la nascita della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità Europea per l’Energia Atomica (EURATOM).
I primi risultati di grande rilievo del mercato comune furono la possibilità di commerciare in tutto il territorio della comunità senza dover sottostare a dazi doganali, la realizzazione di progetti industriali comuni in settori strategici (aeronautica, elettronica), l’aiuto alle regioni economicamente più deboli (per esempio il Mezzogiorno d’Italia) attraverso lo stanziamento di ingenti somme destinate a progetti di sviluppo.
II progetto unitario si ampliò alla politica nel 1979 quando i cittadini dei Paesi della CEE, che nel frattempo erano diventati nove con l’ingresso di Danimarca, Regno Unito e Irlanda, elessero a suffragio universale diretto i deputati al Parlamento europeo.