L'Impero Ottomano

Il 1453 è una data storica perchè segna la completa fine dell'Impero Romano. Il popolo che riuscì in questa ardua impresa fu quello dei turchi ottomani. Questi erano anticamente una tribù nomade che aveva combatutto nelle file dell’Impero Mongolo sotto il comando di Gengìs Khan che li considerava l’armata prediletta per il proprio esercito. Il nome ottomani deriva da un loro comandante, Osman, che, nel XIII secolo, li convinse a diventare un popolo sedentario e quindi di conquistare un impero proprio senza più dipendere da nessuno. Questa impresa venne condivisa dai suoi successori che iniziarono ad attaccare l’Impero Bizantino conquistando solo la parte asiatica. Il sultano che completò la conquista fu Maometto II che nel 1453 conquistò Costantinopoli. Questo avvenimento provocò un grande trauma nella popolazione europea perchè da sempre Costantinopoli rappresentava i resti della potentissima civiltà romana. La sua caduta causò grandi cambiamenti nel mondo religioso: Maometto II venne proclamato califfo cioè “successore di Maometto” e la Chiesa Cattolica iniziò a diffondere tra la popolazione un desiderio di vendetta per Costantinopoli poiché era una città cattolica. Nonostante tutto, non venne fatto nulla nè per difendere Costantinopoli e nè per vendicarla.
Maometto II era un uomo colto e intelligente e amava l’antichità greca e latina. Il suo carattere era misterioso e molto anomalo infatti si dice che ordinasse la costruzione di mercati e scuole con lo stesso entusiasmo con cui ordinava la tortura o l’omicidio di una persona. Le sue opere furono molte e fra queste ci fu l’ampliamento del Palazzo Reale (che diventò la sua residenza) e la conversione della bellissima chiesa cristiana di Santa Sofia, in una meravigliosa moschea con annesse biblioteca e scuola coranica; arricchì la città di strutture nuove e di numerosi abbellimenti. Ne cambiò il nome trasformandolo da Costantinopoli a Istanbul. Maggiori prove del suo essere colto, dimostrò nell’organizzazione del suo Impero. Lo costruì sul principio dell’uguaglianza tra etnie e religioni. Questo significava che tutti venivano giudicati e considerati sullo stesso livello dando la possibilità a tutti - poveri o ricchi - di ricoprire un alto ruolo nello stato seguendo i criteri della meritocrazia. L’esercito venne completamente rinnovato con nuovi soldati chiamati giannizzeri che venivano prelevati dalle famiglie già da piccoli e venivano educati alla guerra con un addestramento ferreo e rigido. Maometto dopo aver dato la base al proprio impero, decise di ingrandire i possedimenti continuando la conquista nei Balcani iniziata dal padre: conquistò la Serbia, compreso un territorio ricco di miniere d’oro e d’argento, e il Ducato d’Atene. Successivamente si impadronì dell’Albania e in ultimo fece guerra a Venezia che resistette all'attacco ma perse diverse basi sul mediterraneo. Dopo 16 anni di guerra, i veneziani firmarono un trattato in cui assicuravano di pagare 10 mila ducati d’oro e di prendersi, da buon mercanti, l’esclusiva di tutti i mercati dell’oriente.
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