Video appunto: Napoleone - Imprese

Napoleone – Le imprese



La morte del re Luigi XVI scatenò la reazione dei nemici esterni e interni della Rivoluzione; così le potenze europee formarono una grande alleanza e attaccarono la Francia.
A questa situazione difficile la Convenzione proclamò contro i nemici esterni la leva in massa di tutti i giovani, mentre per quelli interni fu applicata la politica del Terrore rivoluzionario.

Robespierre e i giacobini cercarono di realizzare una repubblica democratica, ma questa linea politica non era gradita ad una parte della Convenzione e non appena la situazione militare migliorò Robespierre e i giacobini furono sconfitti. E una nuova costituzione, il Direttorio, sostituì quella voluta da Robespierre.
Però la guerra contro gli eserciti stranieri non era finita, e in Italia il generale Napoleone Bonaparte era molto acclamata.
Nel giro di due anni l’intera penisola passò sotto il controllo francese. Poco dopo, mentre Napoleone era bloccato in Egitto, un’offensiva austro – russa cacciò i francesi dall'Italia .
La sconfitta screditò il Direttorio e rafforzò in Francia l’esigenza di un governo forte, così Napoleone, tornato dall'Egitto assunse i pieni poteri.

Dopo il colpo di Stato del 1799 fu varata una costituzione dove i poteri venivano affidati a tre consoli. Napoleone, con il titolo di primo console, ebbe il pieno controllo del governo e ristabilì il dominio sull'Italia , sconfiggendo gli Austriaci a Marengo nel 1800, e poi si fece proclamare anche imprenditore dei francesi.

Napoleone fondò il Codice Civile, creò i licei, stipulò un concordato con la Chiesa cattolica e istituì il franco, che era la nuova moneta nazionale.
La grande armata napoleonica dominò quasi tutta l’Europa.
Nel 1812 Napoleone tentò la conquista della Russia, riuscì ad avanzare fino a Mosca dove invano attese lo zar per trattare la pace, allora decise la ritirata che fu disastrosa.
Tutte le potenze straniere si misero contro la Francia e nel 1813 sconfissero le truppe napoleoniche a Lipsia.
Bonaparte fu mandato in esilio nell'isola d’Elba.
Nel 1815, mentre si svolgeva il Congresso di Vienna, fuggì dall'Elba e tornò al potere in Francia.
Però il suo tentativo venne stroncato definitivamente dalla sconfitta di Waterloo.
Così fu mandato in esilio a Sant'Elena , un’isola sperduta nell'Atlantico , mentre a Vienna le grandi potenze restaurarono i vecchi sovrani assoluti.