Assiri

Il popolo semitico degli Assiri si era stanziato fin dal III millennio a.C. nell'alto corso del fiume Tigri, dove la città-stato di Assur divenne uno dei centri più importanti sulle vie commerciali fra l'Asia e il Mediterraneo. Fra il 1350 e il 1200 a.C. nacque e si espanse l'impero assiro. La crisi del Vicino Oriente con il successivo crollo dell'impero hittita e all'indebolimento di quello egiziano, in seguito al duro colpo inferto dai "Popoli del Mare", favorì l'espansione degli Assiri. Il culmine della potenza assira fu raggiunto sotto il regno di Assurbinapal (668-630 a.C.) che sottomise l'Egitto inoltre fondò una nuova capitale Ninive (nell'odierno Iraq), la quale per qualche tempo, con i suoi 80.000 abitanti, fu la più ricca e grande città dell'Oriente. La costruzione dell'impero fu resa possibile dalla tecnica militare degli Assiri, ereditata dalla civiltà hittita, infatti era conosciuto l'uso della tempra per lavorare il ferro, dal carro da battaglia e dal combattimento a cavallo.Alcune città fenicie conservavano la loro autonomia e la libertà di commercio. Invece di controllare il territorio gli Assiri preferirono fare trattati con le città interessate per convogliare i prodotti verso l'Assiria. Dopo la morte di Assurbinapal iniziò un periodo di lotte interne che ben presto, portò al crollo dell'impero. Una coalizione di Medi e Babilonesi distrusse Ninive nel 612 a.C. Molto importante era anche la religione per gli Assiri, i quali erano politeisti.

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