Concetti Chiave
- L'impero d'Oriente è sopravvissuto fino al XV secolo grazie a fattori come l'assenza di schiavismo, la ricchezza di risorse e l'omogeneità culturale ed etnica.
- Giustiniano, imperatore dal 527 al 565, promosse attività produttive, controllò la Chiesa e avviò opere pubbliche, contribuendo alla stabilità dell'impero.
- Le ambizioni di Giustiniano includevano la riunificazione dell'impero romano, intraprendendo guerre contro i Vandali e i Goti, con successi limitati.
- Stimolò gli scambi culturali tra Oriente e Occidente, cercando di far emergere la grandezza di Bisanzio attraverso l'arte e l'architettura.
- Teodora, consorte di Giustiniano, ebbe un ruolo significativo nella corte di Bisanzio, influenzando le decisioni politiche e culturali dell'epoca.
La sopravvivenza dell'impero d'Oriente
Dopo la caduta dell’impero Romano d’Occidente, restava in piedi, dell'impero romano, soltanto la parte orientale. È da dire che l’impero di Oriente visse a lungo: praticamente sino al XV secolo. Per quali ragioni? I motivi di questa sopravvivenza sono molteplici:
1. Le province orientali non avevano visto l’espansione del sistema schiavistico romano: in esse si era sempre sviluppato lavoro libero;
2. Erano regioni ricche di risorse naturali;
3. Erano regioni abbastanza omogenee da un punto di vista etnico, sociale, culturale, religioso;
4. Si trovarono ai margini del grande movimento di popolazioni barbariche che, invece, travolse l’Europa;
5. La civiltà delle regioni orientali era prevalentemente commerciale, basata su scambi e traffici, su rapporti tra popoli, i quali erano quindi interessati a farla sopravvivere.
Il regno di Giustiniano
Nell’impero di Oriente, dopo la morte di Arcadio ed il regno di Teodosio II, salì al trono Giustiniano (527-565), il quale fu senza dubbio un uomo politico capace ed abile.
Incoraggiò le attività produttive dell'impero, i traffici, gli scambi, cercò di placare le controversie che ancora travagliavano la Chiesa in Oriente (anzi riuscì a porre la Chiesa sotto il proprio controllo), sviluppò una politica di grandiose opere pubbliche e di azione culturale.
A Giustiniano si deve anche l'iniziativa di raccogliere quanto restava dell'antico diritto romano, nel famoso «Corpus iuris», curato da insigni giuristi, tra i quali Triboniano.
Quali sono le ambizioni di Giustiniano?
Giustiniano coltivò, inoltre, l'ideale di ricostituire il vecchio impero di Roma, riunificando l'Occidente e l'Oriente. Promosse perciò delle guerre contro i Vandali che avevano occupato l'Africa (dopo essersi insediati per qualche tempo nella Spagna) e contro i Goti che avevano occupato l'Italia Ma queste imprese non riuscirono, anche se l'impero d’Oriente riuscì ad impadronirsi di alcuni territori in Italia.
L'influenza culturale e artistica
Giustiniano cercò allora di riunire Oriente ed Occidente con un altro sistema: con la diplomazia, l'influenza artistica e culturale, la propaganda.
Stimolò gli scambi culturali fra Oriente e Occidente, fece diffondere l'arte e la cultura bizantine, cercò di far conoscere e adottare mode, usanze dei Bizantini, affinché in Occidente apparissero degne di ammirazione e rispetto, si prodigò perché Bisanzio divenisse la città più splendida del mondo, gettò fiumi di danaro affinché in Oriente (ed in quella parte d'Italia passata sotto il suo dominio) sorgessero monumenti, chiese, basiliche che testimoniassero della grandezza e della ricchezza del suo impero.
In ciò venne molto stimolato dalla intelligente ed ambiziosa consorte, Teodora, un’ex danzatrice che ebbe certo grande influenza nella corte di Bisanzio.
Domande da interrogazione
- Quali sono le ragioni della lunga sopravvivenza dell'impero d'Oriente?
- Chi fu Giustiniano e quali furono le sue principali realizzazioni?
- Quali ambizioni nutriva Giustiniano riguardo all'impero romano?
- In che modo Giustiniano cercò di influenzare la cultura e l'arte tra Oriente e Occidente?
L'impero d'Oriente sopravvisse a lungo grazie a diversi fattori, tra cui l'assenza di un sistema schiavistico, la ricchezza di risorse naturali, l'omogeneità etnica e culturale, la posizione ai margini delle invasioni barbariche e una civiltà commerciale che favoriva la sua continuità.
Giustiniano, regnante dal 527 al 565, fu un abile uomo politico che incoraggiò le attività produttive, controllò la Chiesa, avviò opere pubbliche e raccolse il diritto romano nel «Corpus iuris», contribuendo così alla stabilità e alla cultura dell'impero.
Giustiniano ambiva a ricostituire l'impero romano unificando Occidente e Oriente, intraprendendo guerre contro i Vandali e i Goti, sebbene con risultati limitati, riuscendo comunque a conquistare alcuni territori in Italia.
Giustiniano promosse scambi culturali e artistici, cercando di far conoscere e adottare le usanze bizantine in Occidente, investendo ingenti somme per costruire monumenti e chiese che testimoniassero la grandezza del suo impero, sostenuto dalla sua consorte Teodora.