Concetti Chiave
- L'Illuminismo, movimento intellettuale del Settecento, si sviluppò principalmente tra il 1763 e il 1789, noto come l'epoca della primavera dei lumi.
- La fiducia nella ragione è la caratteristica centrale dell'Illuminismo, vista come strumento per risolvere problemi e dominare la natura, pur riconoscendo l'importanza del sentimento.
- Gli intellettuali, parte del "partito dei filosofi", avevano il compito di educare gli uomini alla ragione e combattere contro le ingiustizie dell'antico regime, promuovendo l'uguaglianza.
- Voltaire, figura emblematica dell'Illuminismo, mirava a una società che rispettasse le libertà individuali e fosse governata da uno Stato tollerante, impegnato nella lotta contro le ingiustizie.
- Montesquieu sosteneva la separazione dei poteri in tre funzioni distinte: legislativa, esecutiva e giudiziaria, fondamentali per il funzionamento di uno Stato.
Indice
L'epoca della primavera dei lumi
L'Illuminismo fu il più importante movimento intellettuale dell' Europa del Settecento.
La massima fioritura dell'Illuminismo iniziò nel 1763 e terminò nel 1789 è questa l'epoca della primavera dei lumi.
La fiducia nella ragione
La caratteristica fondamentale dell'Illuminismo fu la fiducia nella ragione, lo strumento di cui tutti gli uomini sono dotati e che consente loro di risolvere problemi e di dominare la natura.
Non si trattò tuttavia di una fiducia cieca: alcuni illuministi riconobbero anche l'importanza del sentimento.
La cultura doveva incidere concretamente sull' esistenza degli uomini.
Il ruolo degli intellettuali
Gli illuministi credevano nel progresso. In questa battaglia per il progresso, un ruolo fondamentale spettava all'intellettuale, chiamato a educare gli uomini all'esercizio della ragione e a liberarli dall'ignoranza.
Questa unione degli intellettuali, che i contemporanei definirono il partito dei filosofi, si impegnò contro le ingiustizie dell'antico regime, in particolare contro i privilegi. Infatti, poiché sono tutti dotati di ragione, gli uomini devono essere considerati uguali: dovevano far parte di una comunità mondiale della ragione perpetuamente in pace.
Voltaire e la società ideale
L'intellettuale francese più rappresentativo del partito dei filosofi fu Voltaire.
L'obiettivo di Voltaire era una società rispettosa delle libertà individuali, retta da uno Stato tollerante ma capace di imporre il rispetto della legge.
Era necessaria una battaglia contro le ingiustizie dell' antico regime, da condursi con la forza della ragione.
In quanto razionale, l'uomo è secondo gli illuministi naturalmente buono.
Per promuoverne il rinnovamento è necessario educare gli uomini all' uso della ragione.
A tal fine era importante far conoscere le novità scientifiche. Ciò che serviva era un'opera di divulgazione.Vennero stampati i volumi dell'Enciclopedia.
La loro azione era essenzialmente rivolta verso i borghesi.
Montesquieu e la separazione dei poteri
Secondo Montesquieu, in ogni possibile Stato si possono distinguere tre fondamentali funzioni: il potere legislativo, ovvero il potere di fare le leggi; il potere esecutivo, ovvero il potere di governare applicando le leggi; il potere giudiziario, ovvero il potere di punire i delitti e giudicare.
I tre poteri devono essere attribuiti a organi separati.
Rousseau e la sovranità popolare
Per Rousseau la storia non rappresentava affatto il cammino della civiltà, ma piuttosto un processo di degenerazione che aveva peggiorato la situazione dell'uomo.
Rousseau proponeva uno Stato democratico e repubblicano, fondato sulla sovranità popolare.
Domande da interrogazione
- Qual è la caratteristica fondamentale dell'Illuminismo?
- Quale ruolo avevano gli intellettuali durante l'Illuminismo?
- Qual è la proposta di Rousseau riguardo alla forma di governo?
La caratteristica fondamentale dell'Illuminismo è la fiducia nella ragione, strumento che consente agli uomini di risolvere problemi e dominare la natura, pur riconoscendo anche l'importanza del sentimento (come indicato nel testo).
Gli intellettuali, definiti il partito dei filosofi, avevano il compito di educare gli uomini all'uso della ragione e combattere contro le ingiustizie dell'antico regime, promuovendo l'uguaglianza e il progresso (secondo il testo).
Rousseau proponeva uno Stato democratico e repubblicano, basato sulla sovranità popolare, ritenendo che la storia fosse un processo di degenerazione piuttosto che un progresso della civiltà (come descritto nel testo).