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Illuminismo: prima definizione: è l’uscita dell’uomo dal suo stato di. la definizione data da Kant non è quella che più soddisfa perché si riferisce all’illuminismo tedesco, mentre quando si parla di illuminismo generalmente si intende quello francese. Definivano la città in cui vivevano la “Ville Lumiere”. Periodo dell’illuminismo: dalla gloriosa rivoluzione alla rivoluzione francese. Coincide in gran parte con il 700, ma si può parlare di tardo illuminismo anche dopo la rivoluzione francese. Un’altra definizione dell’illuminismo è: movimento culturale che mira ad una riforma della società. La principale caratteristica dell’illuminismo è la metafora della luce non è più luce divina, ma la ragione. In che cosa si distingue la ragione illuministica da quella 600esca? La ragione 600esca è una ragione metafisica, quella illuministica è critica che vuole mettere in discussione le verità. Possiamo dividere l’illuminismo in 3 parti: 1) Protoilluminismo (fine del 600 [Montesquieu, Voltaire che è una via di mezzo]) precede l’età dei lumi e ne getta le radici, 2) Illuminismo In senso proprio/apoteosi dei lumi (700[Hume, Rousseau, Diderot, Hèlvetius]), 3) momento problematica, che segue la rivoluzione francese (Marchese de Sade).

Protoilluminismo: Letteratura clandestina, soprattutto in Francia perché c’era una censura rigida. Stampata all’estero e poi fatta circolare clandestinamente in Francia o fatta girare clandestinamente come manoscritti. È una letteratura libertina che è spesso laica. Denunciava la disuguaglianza sociale e denunciava la necessità di una uguaglianza terrena. Un esempio è il testamento di Meslier che era un parroco, ma contro la sua volontà; era ateo e in punto di morte scrive questo testamento dove lo dice e denuncia molti fatti della religione. Questo scritto diventa l’emblema di questa letteratura. Un secondo grande filone è quello dei moralisti. I moralisti intraprendono uno studio delle passioni diversamente dai tempi precedenti, sostengono che le passioni non sono controllabili e ne studiano soprattutto le ripercussioni sulla società. Sono scritte sotto forma di aforismi. Mettono in luce le miserie della società. Un autore di questo periodo è Montesquieu nasce nel 1689, nobile, diventa presidente del parlamento e ricco di famiglia può viaggiare per l’Europa. Tre grandi opere: 1) “Lettere Persiane” (1721) racconto filosofico, opera in cui si intrecciano la forma letteraria del racconto orientale e il romanzo epistolare. Una critica filosofica feroce della società contemporanea. Ha evitato la censura proprio grazie a questa forma letteraria. Lui si immagina questi Persiani che commentano la società parigina e riesce a mettere in bocca una serie di nozioni eterodosse e così evitando la censura perché essi sono persiani. 2) “Considerazioni sulle cause della grandezza dei Romani e della loro decadenza” dette anche “Considerazioni” lui vuole interrogarsi in maniera sociologica sull’evoluzione delle società. Perché molte volte delle società hanno dei momenti di splendore, delle espansioni e ad un certo punto queste collassano su se stesse? 3) 1748 “Lo spirito delle leggi” il crollo delle società è dovuto a questo spirito delle leggi. Prima opera che delinea lo stato di diritto moderno. Prima opera che realizza la tripartizione dei poteri in: legislativo, esecutivo e giudiziario e la loro separazioni. APOTEOSI DEI LUMI i grandi autori sono: Voltaire, Rousseau, Diderot, Condillac sensista che riprende l’empirismo, per lui c’è soprattutto la sensazione e la riflessione viene dopo, ovvero è la trasformazione della sostanza. Sviluppa la metafora della statua animata l’uomo è paragonato alla statua animata, così non sentirebbe niente e si immagina di aprire ad uno ad uno i vari sensi e mettendoli insieme dimostra come poi si creano le facoltà superiori che saranno appunto sensazioni trasformate. I materialisti: La Mettrie (1), Hèlvetius (2) e Holbach (3). 1) Una sua opera è l’uomo macchina l’uomo funziona come un automa. Lui è un medico di professione. Muore per indigestione. 2) è un filosofo vero e proprio, prova a mettere in atto alcune riforme molto importati a favore dei poveri. Una sua opera è: “Sullo spirito” lo spirito è l’insieme dei condizionamenti che vengono all’uomo dalla natura e dalla società. I due grandi maestri dell’umo sono l’educazione e la politica. Il suo obiettivo sarebbe estendere l’educazione anche alle donne. Quello che distingue gli uomini è la formazione dello spirito. 3) nobiluomo ricco, è autore del manifesto del materialismo che è il “Sistema della natura” le religioni sono frutto di impostura. È diventato un ateo convinto dopo la morte della moglie. Lei ha paura della morte e ancora di più di aver commesso tanti peccati da essere dannata. Diderot è un materialista. L’illuminismo influenza molte aree del sapere e una di queste è il sapere naturalistico, la biologia perché è utile per capire lo studio dell’uomo e perché ci furono delle scoperte tecniche che fecero nascere degli interrogativi. Le comete non sono altro che dei fenomeni naturali. Diventano importanti le dottrine dell’embriogenesi perché studiano lo sviluppo dell’embrione. Embriogenesi: posta al centro della polemica antireligiosa. L’essere umano, per le sacre scritture, è stato creato da Dio così come lo conosciamo oggi. Questo causa un sacco di problemi. Gli scienziati che volevano spiegare l’embriogenesi in chiave ortodossa erano arrivati a formulare una dottrina come il preformismo, l’embrione si troverebbe già perfettamente preformato o nell’uovo femminile o nel seme maschile e questi sarebbero stati creati da Dio. Se c’è il preformismo, allora perché esistono le malformazioni? Quindi al preformismo si oppone un’altra teoria, quella dell’epigenesi: l’embrione non sarebbe per niente preformato, ma si creerebbe dall’unione del seme maschile con la matrice femminile. Ecco spiegato come nascono poi i difetti. Se la vita può scaturire dall’incontro di materia che in sé appartiene al mondo inorganico secondo le categorie settecentesche che prevedevano materia inerte (morta) e materia vivente. Lo sperma faceva parte della materia inerte. Quindi se pensiamo che da due materie inerti può nascere la vita allora questo porrebbe fine al fatto della creazione. Qui si arriva a pensare alla generazione spontanea che però verrà smentita. Due scuole di pensiero: coloro che credevano in una creazione divina e coloro che invece pensavano al fatto che prima il mondo fosse un ammasso di materia inerte e con il tempo si sarà sviluppata la vita. Proprio per questo l’opera di Darwin verrà messa all’indice dalla chiesa.
Periodo post rivoluzione: un nome importante da ricordare è Buffon che è l’autore dell’opera “La storia naturale”: la storia delle piante, degli animali e dell’uomo. Grande sostenitore dell’epigenesi è Diderot.

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