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Il Governo della Destra storica

Raggiunta l'unità e proclamato il Regno d'Italia nel marzo 1861, era necessario costruire e organizzare il nuovo Stato. L'Italia era formata da regioni rimaste per secoli separate politicamente, geograficamente, culturalmente e persino linguisticamente. Diverso era il loro grado di sviluppo.
Oltre i tre quarti della popolazione era analfabeta. L'Italiano era parlato correntemente solo da una ristretta minoranza di cittadini, concentrata per lo più in Toscana. Libri e giornali venivano letti da pochi cittadini. Sul piano economico, la situazione complessiva era ancora sostanzialmente preindustriale; l'agricoltura assorbiva il 70% della forza lavoro, con forme organizzative arretrate nel sud, dove prevaleva il latifondo. La Pubblica Amministrazione era organizzata diversamente da Stato e Stato e così pure l'amministrazione della giustizia. Il sistema scolastico era in gran parte privato e gestito d ecclesiastici.
Occorreva riordinare le Forze armate in un unico esercito e in un unica marina. Il diritto di voto era concesso solo a un piccolo numero di maschi maggiorenni, aventi un determinato reddito o un minimo grado d'istruzione. Il commercio interno circolava su una rete ferroviaria di appena 1800 km, estesa soprattutto fra Piemonte e Lombardia. La rete stradale corrispondeva in genere all'antico tracciato romano, integrato da qualche opera stradale realizzata fra Settecento e Ottocento nell'area padana e in quella tosco-emiliana. Gli elettori erano per il momento quasi solo nobili proprietari terrieri, imprenditori e liberi professionisti, ufficiali dell'esercito e funzionari della Pubblica Amministrazione. I loro voti confluivano sui deputati di tendenza liberale moderata: la stessa tendenza che era stata di Cavour.
Il raggruppamento politico di questi deputati era chiamato Destra. Questo schieramento era favorevole a una rapida "piemontizzazione" dell'Italia per accelerare il processo di unificazione. Nel primo Parlamento italiano, la Destra ottenne circa l'80% dei seggi; avrebbe governato il Paese fino al 1876. Il restante 20% dei parlamentari era costituito da democratici, mazziniani e repubblicani; questi formavano la Sinistra, favorevole a forme di autonomia amministrativa e a un superamento graduale delle differenze fra regioni oltre che a un allargamento del diritto di voto. Cavour morì nel giugno 1861. Nessuno dei politici della Destra possedeva l'intelligenza politica del grande statista.

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