Concetti Chiave
- L'inizio del Novecento in Italia è segnato dall'assassinio del re Umberto I e dall'ascesa di Vittorio Emanuele III, che sceglie di mantenere una linea moderata.
- Giovanni Giolitti, nominato Ministro degli Interni, diventa una figura centrale della politica italiana, ricoprendo il ruolo di Presidente del Consiglio dal 1903 al 1914.
- Giolitti è considerato l'ispiratore della politica italiana fino alla Prima Guerra Mondiale, nonostante la mancanza di meriti risorgimentali.
- La sua visione politica è pragmatica e concreta, evitando ideali astratti e cercando soluzioni pratiche ai problemi del momento.
- Criticato come un freddo ragioniere, i suoi sostenitori riconoscono in lui le qualità di un grande statista, capace di prendere decisioni tempestive e appropriate.
L'inizio del Novecento in Italia
Il Novecento iniziò per l'Italia con un grave evento: l'uccisione del re Umberto I a Monza. Succedeva al padre il giovane Vittorio Emanuele III.
Egli non seguì i consigli di chi voleva impegnare il governo del Paese in una lotta contro la sinistra, e preferì giurare fedeltà allo Statuto ed esprimere fiducia nei principi liberali, affidando il Governo a Giuseppe Zanardelli,un esponente della corrente moderata.
Giolitti e la politica italiana
Al Ministero degli Interni fu chiamato Giovanni Giolitti, che diventò poi Presidente del Consiglio dei Ministri, con brevi interruzioni, dal 1903 al 1914 e fu il vero ispiratore della politica italiana fino alla Prima Guerra Mondiale. Giolitti era un politico italiano che non poteva vantare meriti risorgimentali.
La visione politica di Giolitti
La sua visione della politica era molto pratica e concreta: non faceva ricorso ad astratti ideali e discorsi altisonanti, ma trovava i rimedi di volta in volta più vantaggiosi ai problemi che gli si presentavano.
Agli occhi di chi lo criticava risultava un freddo ragioniere, mentre i suoi sostenitori apprezzavano in lui il fiuto del grande statista, la capacità di intuire e mettere in pratica le scelte giuste al momento giusto.
Domande da interrogazione
- Quale evento segnò l'inizio del Novecento in Italia?
- Chi fu Giovanni Giolitti e quale ruolo ebbe nella politica italiana?
- Qual è la visione politica di Giolitti?
L'inizio del Novecento in Italia fu segnato dall'uccisione del re Umberto I a Monza, evento che portò al trono il giovane Vittorio Emanuele III.
Giovanni Giolitti, chiamato al Ministero degli Interni, divenne Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1903 al 1914, diventando il vero ispiratore della politica italiana fino alla Prima Guerra Mondiale.
La visione politica di Giolitti era pratica e concreta, evitando ideali astratti e cercando soluzioni vantaggiose ai problemi, guadagnandosi l'apprezzamento dei suoi sostenitori per la sua capacità di prendere decisioni giuste al momento giusto.