Fine del Regno d’Egitto


II periodo florido degli Egiziani fu troncato dall’invasione degli lksos, un popolo che viveva nel deserto arabico. Le tribù degli lksos, spinte alle spalle da un'ondata di popoli venuti dall’Asia, gli Indoeuropei, si gettarono verso l’Egitto.
Gli lksos erano numerosi, rozzi, molto forti e possedevano due cose che gli Egiziani non avevano: il cavallo e il carro a ruote raggiate (gli lksos ne avevano appreso l’uso dagli Indoeuropei), che poi si diffusero anche in Egitto.
La dominazione degli lksos fu dura, ma gli Egiziani, dopo un lungo periodo di resistenza e di guerriglia, li scacciarono.
Tuttavia, sebbene liberatasi dalla dominazione degli Iksos, Ia nazione egiziana non tornò mai più allo splendore di prima. Si ebbero vari Faraoni i quali cercarono di risollevare il paese (ad esempio Ramesse II) ma l’Egitto non era più quello di un tempo: ormai il mondo era entrato nell'età del ferro e ciò aveva messo in crisi l’economia egiziana, che era basata sulla produzione e sul commercio del rame e del bronzo.
Ormai la richiesta di questi metalli era scarsa, Ie miniere e le officine rimasero abbandonate, i lavoratori affamati iniziarono grandi scioperi di protesta.
Dopo lunghe vicende, l’Egitto, sempre più in crisi venne conquistato da altri popoli (Assiri, Persiani). Si liberò dalla dominazione straniera con eroiche lotte, ma nel 341 a.C. fu definitivamente invaso dai Persiani e divenne una delle numerose province del grande Impero che i Persiani stavano costituendo.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email