Il 17 marzo 1848 Venezia insorse e costrinse gli Austriaci a lasciare la città. Il 18 marzo 1848 insorse Milano. Guidava la rivolta il federalista Carlo Cattaneo. Gli insorti volevano la libertà di stampa e i democratici volevano partecipare al governo provvisorio. Per cinque giorni le celebri Cinque Giornate di Milano, i combattenti infuriarono per le strade. Poi gli austriaci, sotto il comando del generale Radetzky, abbandonarono la città per ritirarsi nel Quadrilatero, come veniva chiamato il sistema difensivo basato sulle quattro fortezze di Verona, Peschiera, Legnago e Mantova. Molti speravano in un intervento di Carlo Alberto, e infatti il 23 marzo 1848 egli dichiarò guerra all'Austria. Iniziò così quella che gli storici definiscono la prima guerra d'indipendenza. Carlo Alberto si proponeva un allargamento dei propri possedimenti ma non era insensibile all'idea nell'unità nazionale: l'esercito piemontese infatti adottò al posto della bandiera sabauda il tricolore, cioè la bandiera dell'unità d'Italia. Le rivoluzioni non fallirono solamente in Italia, ma anche nel resto D'Europa. In Francia il 10 dicembre 1849 Luigi Bonaparte, un nipote di Napoleone, vinse elezioni e divenne presidente della Repubblica. Dopo pochi anni con un plebiscito, si fece nominare imperatore con il nome di Napoleone III.

In germania il parlamento tedesco venne sciolto nel 1849.

ASpetti positivi delle rivoluzioni del 1848-1849:
-i popoli erano insorti reclamando libertà e democrazia
- il problema dell'unità e dell'indipendenza nazionale venne per la prima volta sollevato sopatutto in Germania e Italia.
Aspetti negativi delle rivoluzioni del 1848-1849
- In Francia si era passati dalla monarchia di Luigi Filippo alla repubblica, e dalla repubblica all'impero di Napoleone III.

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