Culto dei morti nella preistoria


Sin dall’età paleolitica gli uomini preistorici usavano seppellire i morti; in genere li seppellivano in una strana posizione, con braccia e ginocchia ripiegate e legate sul petto. Il motivo è perchè forse non volevano che tornassero a spaventare i vivi: credevano quindi che l’uomo avesse un'anima che restava viva anche dopo Ia morte del corpo e quindi bisognava trattare il defunto come un vivo.
Nelle età preistoriche invece è molto raro il fenomeno della cremazione dei defunti, mentre si fa più frequente nell’età dei metalli come testimoniato dalle diverse urne cinerarie rinvenute in diverse necropoli.
Ai morti, sempre per ingraziarseli, venivano anche elevati enormi monumenti, formati da grandi blocchi di pietra, posti in modo da raffigurare una casa (sono detti dolmen) o giganteschi obelischi monolitici (dal greco monos = solo e litos = pietra, fatti da una sola pietra), fitti verticalmente nel terreno (i cosiddetti Menhir), a volte si hanno lunghe file di Menhir disposti parallelamente, come a Carnac o a Stonehenge in Bretagna.
Queste sono Ie ideologie che possiamo ricostruire per gli uomini preistorici. Naturalmente col passaggio alle età progredite, quelle dei metalli, le idee si fanno più chiare e complesse, e si hanno delle nuove ideologie.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email