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Conseguenze delle Crociate


Le Crociate furono un fallimento dal punto di vista militare, ma secondo gli storici ebbero anche degli aspetti positivi.
Il primo aspetto positivo è che le Crociate furono l’occasione anche per un incontro tra civiltà, quella cristiana e quella musulmana. Infatti è vero che le due parti si combattevano aspramente, ma succedeva anche che tra cavalieri e sovrani delle due parti si stringessero rapporti di amicizia e di scambio, nonché di stima reciproca. Succedeva così che essi si scambiassero anche nozioni scientifiche e tecniche. Parecchi Cristiani si stabilirono poi a vivere in Terra Santa imparando dagli arabi conoscenze che loro non avevano. Il mondo islamico fece infatti importanti progressi nel campo della scienza, dell'algebra, della chimica, della geologia, della trigonometria sferica, ecc. che furono successivamente trasmessi anche in Occidente. Erano un popolo di grande cultura. Inoltre i Cristiani impiantarono basi commerciali lì in Terra Santa.
Con le crociate nacque anche la passione per i viaggi di conoscenza e di studio, appunto perché gli arabi avevano una vasta e ricca cultura, quindi molti cristiani si recavano in Terra Santa non per combattere, ma per studiare.
Le Crociate furono una svolta anche dal punto di vista religioso. Alla quinta Crociata partecipò unendosi ai cavalieri anche san Francesco d’Assisi che ebbe un colloquio con il sultano d’Egitto e ne uscì animato da molto rispetto nei confronti della religione islamica, e anche se non la condivideva ne aveva compreso i principi che erano molto diversi da quello che si diceva in Europa su questa religione. Aprì quindi scuole di arabo tra i francescani che tradussero i filosofi e gli scienziati musulmani ed esortò i Cristiani a tornare alla vocazione missionaria del cristianesimo delle origini. Tempo dopo anche l’imperatore Federico II di Svevia fece amicizia con un sultano e ottenne per i cristiani la custodia dei luoghi santi della Palestina che venne affidata proprio ai francescani fino ai giorni nostri.
Dalle crociate trassero vantaggio sul piano commerciale anche le città marinare italiane perché dopo le prime due spedizioni, le altre si svolsero tutte via mare e i crociati avevano bisogno delle navi italiane e degli armatori. La città che si arricchì maggiormente fu Venezia, la quale però durante la quarta crociata convinse i crociati a dirigere le navi verso Costantinopoli ed attaccarla, saccheggiandola e facendo un enorme bottino. Questa fu un’aggressione vigliacca perché fu fatta contro una città cristiana e debole e fu anche condannata dalla chiesa.
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