Cleare di Cleare
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Sviluppo della borghesia europea

Dopo le ultime conquiste del IX e X sec. L’Europa consoce un periodo di espansione demografica e di rinascita economica.
Sicuramente in campo agrario c’è stato un vero cambiamento, le rotazioni triennali rendono il terreno più ricco e fertile (si ha la possibilità in pochi metri quadri di coltivare a rotazione più prodotti) le nuove tecnologie rendono il lavoro agrario, per quei tempi, più sfruttabile e remunerativo: nella Germania Orientale per esempio si tagliano discrete fette di bosco per dare spazio a campi coltivati, le popolazioni si espandono come nella Penisola iberica e l’inizio delle Crociate da' nuovo impulso all’economia, con intere fette di popolazione che si spostano in Terra Santa in cerca di nuove possibilità.
Ma questo secolo si ricorderà sicuramente per la rinascita della città intesa come centro politico, economico e culturale di una nuova classe dirigente, la borghesia. Le più importanti città si affacciano sul Mare del Nord, sul Mar Baltico e nella Penisola italiana, dove vi sono le quattro Repubbliche marinare: Amalfi, Pisa, Genova e Venezia. Sono le prime ad approfittare delle loro posizioni strategiche per fare affari con gli arabi e monopolizzare i traffici marittimi commerciali tra l’Europa centro-settentrionale e l’Oriente.

Inoltre non fioriscono solo le città portuali tra il XI e il XII secolo; per esempio si afferma Milano come centro culturale e politico. A differenza di altri comuni europei, i Comuni italiani godono di maggiore autonomia politica, questo le porterà a scontrarsi con l’imperatore tedesco, Federico I Barbarossa (1152-1190). Fallito il tentativo di unificare l’Europa in modo universale sotto la dinastia di Sassonia, Federico I di Svevia, decide di rafforzarsi in Germania e in Italia settentrionale.
Egli effettua diverse spedizioni e nel 1158, con la Dieta di Roncaglia, rivendica il rispetto delle Regalie che spettano ai reali (coniare monete, armare eserciti, amministrare la giustizia, mettere tasse, dichiarare guerra. Trentasei comuni italiani capeggiati da Milano e sostenuti dal papato si riuniscono nelle Lega lombarda nel 1167 e sconfiggono l’esercito di Federico nella battaglia di Legnano nel 1176. Costretto a ritirarsi e a rinunciare al dominio dell’Italia settentrionale, (che governava solo formalmente perché in pratica erano i Comuni ad autogovernarsi) il Barbarossa rivolge i suoi interessi verso l'Italia meridionale, facendo sposare il proprio figlio Enrico IV con Costanza d’Altavilla erede del regno normanno che governava all’epoca nell'Italia meridionale. Gli interessi delle Repubbliche marinare intanto si intrecciano con gli eventi delle Crociate, non sempre animate da spirito cristiano di conversione.

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