Colonialismo - I grandi esploratori


I mezzi tecnici messi a disposizione dalla grande industria del XIX secolo resero più facile la ricerca e lo sfrutta-mento delle risorse delle regioni coloniali.
Nel XIX secolo si ebbero numerosissimi viaggi di esplorazio¬ne di regioni ancora ignote. Fra gli esploratori più famosi ricor¬deremo gli inglesi Livingstone e Rhodes (costui diede il nome a quella regione africana che è ancora oggi detta Rhodesia), l'a¬mericano Stanley, l’italiano Bòttego.
In Africa fu soprattutto l’Inghilterra a fare la parte del leone, si impadronì dell’Africa orientale, del Sud Africa, dell’Egitto e del canale di Suez; ai primi del XX secolo (dopo una dura guerra contro i Boeri, coloni olandesi della parte più meridionale dell’Africa), si impadroniva anche del Transvaal e dell’Orange, zone ricchissime di oro, diamanti, ed altri minerali preziosi.
Nel XIX secolo le grandi potenze si preoccuparono di impadronirsi anche di territori in Asia.
L'Inghilterra (che era già padrona di tutta l’India) conquistò la Birmania ed altre regioni asiatiche, mentre i Francesi si impadronirono dell’Indocina.
Non riuscirono i tentativi di impadronirsi di regioni come la Cina e il Giappone dove, come già sappiamo, si erano costituite potenti organizzazioni politiche, militari, economiche, sociali.

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