Le origini di Cristoforo Colombo

Le ipotesi circa la natalità di Cristoforo Colombo sono molte e contese tra molti Paesi. La più nota e plausibile è quella che lo vuole cittadino genovese, ma ve ne sono altre che collocano la sua nascita a Cogoleto e Terrarossa Colombo nel genovese, Chiusanico in provincia di Imperia, Cuccaro Monferrato nell’Alessandrino, Savona, Albissola Marina in provincia di Savona, Bettola nel Piacentino e Sanluri nel Medio Campidano. Fuori dall’Italia considerano della propria nazionalità l’esploratore sono la Spagna (secondo alcune ipotesi con origine ebraica), il Portogallo (spia ingaggiata per sviare l’attenzione spagnola dall’Africa) e la Polonia (figlio del re Ladislao III).

Genova

La nazionalità genovese di Colombo è stata menzionata da diversi scrittori tra cui Francesco Gucciardini, Torquato Tasso, Joao de Barros. Inoltre il ritrovamento, negli archivi della Biblioteca turca del Palazzo di Topkapi d'Istanbul, di una carta geografica, disegnata nel 1513 dall’ottomano Piri Reìs, che reca una scritta che cita un certo genovese di nome Colombo.

Nel 2010 Aldo Agosto, Direttore dell’ Archivio di Stato di Genova, presentò ufficialmente ad un convegno di studi a Valladolid centodieci documenti notarili che testimoniano le origini genovesi del navigatore e indicano, inoltre, che la famiglia abitava nella Riviera Ligure di Levante. Secondo questi studi gli avi di Colombo provengono dalla località dell’entroterra di Sori. Sempre all'Archivio di Stato a Genova esiste un documento in cui Colombo stesso si dichiara di circa diciannove anni, e un altro in cui si dichiara "approssimativamente" ventisettenne nel 1479. Nel suo stesso "Libro dei privilegi" si autodichiara genovese, come nel testamento redatto il 19 maggio 1506 (un giorno prima della morte).
A Genova si trova inoltre la presunta casa del navigatore.

Cogoleto

È un comune nella Riviera di Ponente a 30 Km da Genova. Nella casa di Colombo a Cogoleto vi è un affresco voluto da un discendente della famiglia nel 1650: Antonio Colombo. Sull ’affresco vi è un’epigrafe:  "Hospes siste gradum: fuit HIClux prima Columbi/Orbe viro majori; Heu! Nimis arcta Domus". (Qui, o, passeggier nacque Colombo, ahi Tetto! - Pel maggior degli Eroi troppo ristretto!). Diverse iscrizioni lapidee indicano inoltre la visita di persone importanti, quali i Savoia. Il 26 agosto 1888 venne poi inaugurato un busto raffigurante Colombo nel cui basamento vennero incise le frasi "Il Colombo di Cogoleto è tanto grande in Spagna". In "Atlas Novus Mercator", stampato ad Amsterdam nel 1638, la città di Cogoleto è identificata come Coguretto Christophori Columbi patria.

Chiusanico

Chiusanico è un paese della provincia imperiese, identificato in alcuni documenti notarili di fine Quattrocento come paese di un certo Cristoforo Colombo. Esiste, inoltre, un testamento del 1477 in cui Giovanni Colombo di Chiusanico lasciò i propri beni ai figli Domenico e Bernardino e un parte a Cristoforo , figlio del primo di questi. Secondo quanto scritto in un secondo atto, Domenico cedette al fratello Bernardo i beni in Chiusanico, dovendosi trasferire a Savona coi figli Bartolomeo, Giovanni e Cristoforo. A Chiusanico si trova la casa dei Colombo.

Piacenza, Bettola e Terrarossa di Moconesi

Nell’Ottocento si ipotizzò che il navigatore avesse origini piacentine. La teoria è stata tuttavia riproposta nel 1995 dallo storico matematico Umberto Bartocci e fondata su alcuni documenti del Cinquecento che indicavano Colombo come figlio naturale di un Pallastrelli di Piacenza e dell’ebrea Susanna, successivamente sposata con Domenico Colombo, padre di Cristoforo.
Si indica anche come possibile luogo una località chiamata Terrarossa (frazione di Moconesi) situata nella Val Fontanabuona genovese. È probabile infatti che il padre del navigatore sia vissuto in Val Fontanabuona per diverso tempo e che dopo la morte del nonno di Colombo, che si pensa fosse già nato, si trasferì con la famiglia a Quinto al Mare. Nel paese vi è inoltre una presunta casa di Colombo che prova in parte la veridicità della tesi.
Altri identificano come luogo di nascita del navigatore il comune. Terrarossa potrebbe anche riferirsi ai terreni ferrosi vicino a Pradello dove c’è la cosiddetta torre dei Colombo.

Piacenza, Bettola e Terrarossa di Moconesi sono tutte e tre lungo l’allora via di scambio tra la Pianura Padana e Genova, a tal proposito possono essere le sedi del trasferimento di Giovanni e Domenico Colombo, nonno e padre del navigatore.

Albissola Marina

La tesi è sostenuta dal "Senatus Popolique Genuensis rerum domini forisque gestarum historia" di Pietro Bizzarro. In uno dei libri si parla di un Colombo venuto alla luce in un luogo vicino a Savona. Anche in Annali del Mondo di P. Flippo Briezio secondo la quale Cristoforo Colombo è vissuto ad Albissola Marina.

Cuccaro Monferrato

Un altro luogo indicato come paese natale di Colombo è il comune di Cuccaro Monferrato, nell’ Alessandrino. L’ipotesi è stata il frutto della causa per il maggiorasco di Cristoforo Colombo del 1578 in cui il Consiglio delle Indie spagnolo decretò che Baldassare Colombo di Cuccaro Monferrato era discendente di Cristoforo Colombo. Sono di questa opinione lo storico ed erudito italiano Francesco Cancellieri, lo studioso Guido Antonio Malabaila, lo storico Francesco Antonio Alghisi, l'abate Ippolito Donesmondi, lo storico spagnolo Antonio de Herrera y Tordesillas. Due degli studiosi che ipotizzarono che Colombo fosse nato a Cuccaro Monferrato furono Gian Francesco Galeani Napione e Carlo Denina.

Savona

Gli storici che affermano la tesi sono i seguenti: Agostino Monti, Agostino di Cravaliz, Gabriello Chiabrera, P. Menocchio, Giacomo Picconi, Giambattista Alberti C. Somasco. In altre opere, i cui autori non sono stati identificati, indicano appunto che Colombo era di Savona.

Sanluri

L’ipotesi è stata proposta dalla scrittrice e ricercatrice, di Saragozza, Marisa Azuara. In un documentario ha posto un interrogativo: “chi era Colombo?”, secondo lei e le sue ricerche, attraverso l’albero genealogico dei Colombo, era un nobile sardo, imparentato con Enea Silvio Piccolomini, nato a Sanluri e vissuto tra il castello di Sanluri, Tuili, Tortolì, Oristano e Castelsardo. Secondo la studiosa il suo nome sardo del navigatore era Christòval Colòn.

Francia

Secondo alcuni storici Cristoforo Colombo sarebbe vissuto a Calvi, in Corsica. C’è da dire però che la città apparteneva alla Repubblica di Genova.

Spagna

La tesi inizialmente si basò sul fatto che il navigatore parlasse catalano, infatti secondo alcuni studi del professore di letteratura medievale Merrill pareva che la sua scrittura fosse come quella di un nativo della Catalogna. Merrill lo indicava anche come un cardatore e mercante di formaggi senza alcuna esperienza in campo marittimo. Un secondo elemento a favore della tesi sono le nozze con una donna di nobile famiglia (Filipa Moniz Perestrello). La studiosa Estelle Irizarry ha inoltre ipotizzato che Colombo avesse origini ebraiche, facendo notare che il navigatore qua e là scriveva parole ebraiche e che nel diario nominava una festa ebraica. Altre ipotesi, vogliono Colombo come una persona che cercava rifugio per i connazionali ebrei, fedele ai testamenti biblici ebrei, un marrano o un sefardita.

Portogallo

Secondo lo studioso Barreto Mascarenhas, Colombo era una spia portoghese mandata per distrarre gli spagnoli dall’Africa e farli concentrare su altro e in realtà si chiamava Salvador Fernandes Zarco. Uno studioso di genealogia indica le sue nobili origini e a sostenere la tesi si aggiunge il matrimonio con la nobildonna Filipa Moniz Perestrello, infatti solo un nobile potrebbe sposare un nobile.

Polonia

Secondo la teoria polacca Cristoforo Colombo altro non sarebbe che il principe Segismundo Henriques, figlio di Ladislao III, che si sarebbe cambiato il nome e trasferito a Madera per proteggere il padre. Secondo alcune prove rinvenute in Germania e Portogallo, il re polacco non è morto nella Battaglia di Verna come dice la storia, ma sarebbe scappato a Madera dal figlio

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