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Imparare dalla storia


La storia è la scienza che studia il passato. La storia non si occupa solo di guerre e di grandi protagonisti ma anche della vita di tutti i giorni nelle diverse epoche.
Essa può essere suddivisa in tanti settori di studio specialistico (storia della medicina, della tecnica, dell’arte ecc.). Una diversa suddivisione riguarda invece i piccoli e i grandi avvenimenti. A tal proposito si parla di microstoria per indicare quella che studia i piccoli avvenimenti e di macrostoria per indicare quella che riguarda i grandi avvenimenti.
Una componente essenziale per lo studio è la misura del tempo .Esso è convenzionalmente diviso in anni, mesi e giorni. Ogni cento anni si ha un secolo .I secoli si indicano con i numeri romani . Per esempio, il XII (dodicesimo) secolo va dal 1101 al 1200. Il mondo occidentale considera come anno zero la nascita di Cristo , mentre gli Arabi contano ancor oggi il tempo partendo dal 622 d.C., anno della fuga di Maometto (detta egira).
La storia si divide in cinque grandi periodi: preistoria, storia antica , medievale, moderna, contemporanea .
Essi vanno rispettivamente dalla comparsa dell’uomo
sulla Terra al 3500 a.C., dal 3500a.C. al 476 d.C , dal 476 d.C. alla scoperta dell’America (1492),
dal 1492 al 1789 , dalla Rivoluzione francese (1789) a oggi.
Lo storico basa il suo lavoro sulle fonti. Queste si distinguono in:
• fonti non scritte , cioè oggetti, frammenti, resti di edifici, opere d’arte ecc.;
• fonti scritte, costituite da qualsiasi documento redatto in forma scritta;
• fonti orali , che sono testimonianze rese di persona da individui che raccontano fatti;
• immagini della realtà, cioè documenti fotografici o televisivi, di notevole importanza per lo studio della storia contemporanea.
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