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La nascita delle civiltà urbane


Gli insediamenti umani si svilupparono sulla Terra nelle regioni più favorite dal clima e dall’ambiente. In questi luoghi sorsero le prime civiltà.
In particolare nelle regioni bagnate dai grandi fiumi (Tigri, Eufrate e Nilo) nacquero le civiltà di maggior rilievo. I corsi d’acqua garantivano irrigazione e vie di comunicazione per le imbarcazioni. Con queste premesse nacquero le prime città, sorte da villaggi ingranditi e comprendenti numerose abitazioni e botteghe. Gli edifici a uso collettivo erano il tempio e il palazzo; in quest’ultimo risiedeva il sovrano. Questi aveva un’autorità di tipo politico e religioso.
L'abbondanza di acqua nella valle del Nilo favorì le attività agricole.
Via via che si espandevano, le città controllavano anche i territori vicini, che in cambio di protezione dovevano versare dei tributi.
Il centro della vita economica della città erano i templi: quelli in Egitto o in Mesopotamia avevano possedimenti vastissimi e apparati amministrativi imponenti. Fu proprio per contare i contributi e i prodotti che entravano e uscivano dai magazzini che nacquero le prime unità di misura.
Per registrare le quantità di merci e di tributi nacque la scrittura. L'amministrazione delle attività commerciali fu agevolata da tale invenzione.
La scrittura era sconosciuta prima che sorgessero le civiltà egizie.
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