Genius 38128 punti

Economia: il commercio e le imposte



Le città svolsero un ruolo molto importante anche per l'economia. Divennero infatti i luoghi dove si scambiavano e si commerciavano i prodotti della regione circostante. Anche per questo motivo molte città nacquero sui grandi fiumi navigabili o lungo le coste del mare. I trasporti sull'acqua erano infatti più facili e meno costosi, e molte merci pesanti, come mattoni e pietre, potevano essere trasportate soltanto con barche.
Poiché il commercio arricchiva le città, molti abitanti della campagna vi si trasferirono e divennero artigiani. Ingrandendosi, le città finirono per governare anche i territori vicini, talvolta molto estesi. I villaggi furono allora costretti a pagare un tributo alla città da cui dipendevano: in un primo tempo in prodotti (grano, orzo, animali, pelli, minerali, sale), successivamente anche in denaro. In
cambio del tributo, però, la città proteggeva i villaggi e consentiva loro di commerciare i propri prodotti agricoli. Un gruppo di sacerdoti lavora il latte per preparare il formaggio; questo, insieme agli altri prodotti del tempio, verrà poi barattato o venduto.
Centro della vita economica, come di quella politica e religiosa, era il tempio. I templi egizi o della Mesopotamia potevano avere possedimenti anche vastissimi, coltivati da migliaia di persone. La loro amministrazione richiedeva quindi un personale numeroso e specializzato: occorreva contare e distribuire i tributi, conservare in appositi magazzini i prodotti agricoli , far lavorare le terre dai contadini.

Tributo = somma di denaro che viene pagata allo Stato.
Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email