Civiltà Micenea


Intorno al 4000 a.C. la penisola greca era abitata da popoli neolitici, ai quali poi si mescolarono altre popolazioni di razza mediterranea, capaci di lavorare il rame e il bronzo. Le caratteristiche geografiche del territorio influenzarono il tipo di organizzazione e la vita di questi popoli. La Grecia presentava e presenta numerosi rilievi, che la spezzettavano in regioni differenti, isolate le une dalle altre. Le coste frastagliate e ricche di insenature favorivano inoltre lo sviluppo di un’attività marinara.
C’è da osservare, poi, che in parecchie località della penisola e delle isole vicine, si trovava in abbondanza il rame.
I primitivi abitatori della Grecia furono dunque marinai, minatori o agricoltori e vissero sparpagliati, frazionati, in villaggi e città indipendenti fra loro.
Intorno al 2000 a.C. la penisola, venne invasa dagli Indoeuropei provenienti dal Nord. Gli alti, forti, biondi Indoeuropei ebbero facilmente ragione dei piccoli, bruni popoli di razza mediterranea: essi, fra l’altro, portavano con sé carri, cavalli, indossavano armature di bronzo, cuoio, argento, usavano aste con la punta di ferro.
Questi Indoeuropei appartenevano alia stirpe degli Elleni e si chiamavano Achei. In breve occuparono quasi tutta la penisola, e in particolare quella zona detta Peloponneso: costruirono città, le cinsero di mura, le collegarono con strade. Fra queste città le più importanti furono Argo, Micene, Pilo, Tirinto; i porti più importanti costruiti dagli Achei furono Crisa, Sicione, Megara, Corinto.
La città che finì per primeggiare su tutte fu Micene, tanto che la civiltà iniziata dagli Achei viene anche detta civiltà micenea.

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