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La caccia alle streghe nel XV secolo


Il fenomeno della stregoneria contrariamente al pensare comune non è medievale quando in gran parte moderno. Durante il medioevo infatti si sono registrati pochi casi di “caccia alle streghe”, mentre l’esplosione del fenomeno avvenne sul finire del XV secolo e si protrasse fino ad esaurirsi nella prima metà del Settecento. Ciò avvenne perché nel medioevo la chiesa aveva condotto una dura lotta contro la magia e le superstizioni e il cristianesimo riuscì a eliminare tali credenze. A partire dal quattrocento invece in seguito al periodo della peste, della carestia ecc… la chiesa aveva perso la sua autorevolezza e non era più un importante punto di riferimento della popolazione, anche perché on era riuscita a supportarla durante questo periodo difficile. Il fenomeno della stregoneria riprese così vigore anche perché la gente martoriata dagli eventi avversi e confusa, cercava qualcuno a cui attribuire la colpa di queste tragedie e su cui esercitare una sorta di vendetta. Tra i principali capri espiatori furono individuate le streghe, cioè donne accusate di avere legami col diavolo e di praticare degli incantesimi malvagi. Contro di loro si scatenò la furia della popolazione che cominciò a dar loro la caccia, mandandone molte a morte dopo processi sommari. Verso la fine del quattrocento due frati domenicani tedeschi scrissero addirittura un manuale per condurre questa caccia e il fenomeno assunse livelli di fanatismo soprattutto nell’ Europa del nord e del centro, mentre fu meno intenso al sud dove il cristianesimo era rimasto più solido.
In Italia fu proprio la chiesa che svolse un’azione moderatrice rispetto a tale fenomeno , stabilendo regole che evitavano condanne e processi sommari ( anche se la chiesa stessa non negava l’esistenza del fenomeno). Si stabilì ad esempio che nei processi occorresse il parere di un medico o un esperto per accertare le reali cause di morte delle presunte vittime di malefici e per stabilire se un unguento o un intruglio fosse realmente velenoso e infine per accertare che la strega in questione fosse sana di mente o non fosse solo una persona pazza. Inoltre tutte le confessioni di presunte streghe dovevano essere provate da prove oggettive e non bastava la parola dell’accusatore.
Grazie a questi interventi il fenomeno della stregoneria andò calando e scomparve all’inizio del seicento.
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