Atene - Nascita e sviluppo


Atene sorgeva nell’Attica, una lunga penisola che, a causa della sua formazione geografica, avvertì scarsamente il peso dell’invasione dorica. L’Attica, infatti, è ben protetta, nella parte unita alla regione ellenica, da montagne abbastanza elevate (Elicona, Parnàso), che impedirono una massiccia infiltrazione dorica. Gli abitanti dell’Attica, gli Joni (altra tribù ellenica), vi restarono sostanzialmente indisturbati, e poterono così sviluppare la loro civiltà.
Il centro di questa civiltà fu la città di Atene, perché si trovava in una posizione molto vantaggiosa: era quasi alla punta della penisola, contava due buoni porti (il Palerò e il Pireo), il che ne fece subito un centro di traffici marittimi. La popolazione di Atene, inoltre, non oppressa dalle rigide suddivisioni sociali esistenti a Sparta, poté lavorare, produrre, arricchirsi con una certa rapidità. Anche ad Atene esistevano i nobili (i discendenti delle famiglie venute per prime nella regione e impadronitesi della terra) ma non esercitavano potere tirannico e, spesso, partecipavano alle attività produttive.
Così la città divenne ben presto assai vasta, con quartieri industriali ed operai (il «Ceramico», il «Pireo»), mercati, negozi, palazzi. La diffusione della ricchezza, l’atmosfera di libertà favorirono lo sviluppo del gusto, il desiderio della gente di vivere con comodità, in un clima piacevole. Si svilupparono così le arti, vennero edificati templi, palazzi, edifici pubblici, per abbellire i quali lavorarono scultori, pittori, architetti.

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