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Trattati di pace

Finita la guerra si apre il capitolo dei trattati di pace. Il 18 gennaio 1919 viene riunita una conferenza nella reggia di Versailles dove si decide cosa fare dopo la guerra. Solo i vincitori partecipavano. Era proibito severamente l’ingresso dei tedeschi, respinti dalle guardie. Si siedono alla conferenza quindi i capi di: Stati Uniti, Francia, Inghilterra e Italia Gli Stati Uniti vogliono applicare i 14 punti di Wilson; la Francia vuole punire pesantemente la Germania impedendole di rialzarsi per poter nuovamente fare una guerra. La Gran Bretagna aveva paura che la Francia diventasse troppo potente. L’Italia voleva le cose promesse col trattato di Londra. Vince la pace punitiva. Viene ridisegnata interamente la cartina dell’Europa. Sono spariti i 4 imperi (russo, tedesco, austro - ungarico e ottomano). Nascono i 3 stati baltici (Lettonia, Lituania, Estonia), creati per dare spazio a queste nazionalità e creare una specie di cuscinetto che impedisse il dilagare del contagio comunista. Riappare la Polonia, precedentemente scomparsa dalle cartine geografiche e le danno uno spazio sul mare tagliando in 2 il territorio tedesco. Viene fondato anche il nuovo stato della Cecoslovacchia, con il ruolo di nazione-guida per i cechi e gli slovacchi. Dirigeranno la nazione i cechi. Altra nazione-guida che appare è la Jugoslavia. Si crea uno stato dove la nazione guida è la Serbia. Ci sono però dei problemi: i serbi sono ortodossi, i bosniaci sono musulmani, i croati sono cattolici e non vogliono sapere nulla dei russi; questi vengono uniti. In futuro ci saranno quindi dei genocidi. Ancora oggi la situazione è pacifica perché le varie etnie sono separate e sorvegliate dalla NATO. Tra il 1990 e il 1999 c’è stata la guerra del Kosovo. L’Alsazia e la Lorena tornano alla Francia; i francesi possono sfruttare anche le zone minerarie tedesche della Saar. Viene costretta la Germania a pagare 132 miliardi di risarcimento danni per non farla rialzare economicamente. I tedeschi hanno finito di pagare nel 2006. Gli viene anche impedito di avere una flotta. Il medio-oriente faceva parte dell’impero ottomano e durante la guerra inglesi e francesi avevano mandato dei soldati con lo scopo di organizzare la resistenza delle tribù arabe contro i musulmani; in particolare si distingue Lorentz d’Arabia. La promessa era che essi avrebbero combattuto contro gli ottomani e gli sarebbero stati regalati degli stati. Nel 1916 però inglesi e francesi si erano accordati per spartirsi le terre. Questa pace invece di creare sviluppo crea risentimento. Segna anche la fine della centralità europea. Di fatto da questo momento i protagonisti sulla scena mondiale saranno gli Stati Uniti, usciti dalla guerra senza danni; essi iniziavano a sostituire il dominio dell’Inghilterra nel mondo.
Nel 1919 nasce la Repubblica d’Irlanda, dopo che l’Inghilterra le dà la libertà.
L’Italia ottiene il Trentino-Alto Adige, l’Istria, la Dalmazia il Friuli-Venezia-Giulia e Trieste. Queste zone vengono richieste perché abitate da una maggioranza italiana (influenza veneti). Orlando piange durante la conferenza di Versailles lasciandola perché non aveva ottenuto la Turchia, le colonie tedesche e altri territori. L’Italia dice che è una vittoria mutilata. Essa perde però il suo nemico storico: l’Austria. In molte medaglie c’è scritto “unità d’Italia 1848-1918”. La prima guerra mondiale è possibile chiamarla anche quarta guerra d’indipendenza per l’Italia.
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