Le "tigri asiatiche"

I paesi dell'Asia sud-orientale entrano in modo determinante nel processo di globalizzazione, ovviamente con il sostegno dell'Occidente. Grazie ad una ritrovata stabilità politica, un basso costo della manodopera è un buon grado di istruzione, tali paesi si sviluppano molto velocemente. Il modello giapponese, basato su un rigoroso piano di investimenti e ricerche nel campo delle tecnologie high-tech, viene seguito in Asia da un gruppo di paesi (Thailandia, Malaysia, Indonesia, Corea del Sud, Taiwan, Singapore e Hong Kong ) definiti le "tigri asiatiche ", per la velocità con cui il PIL (Prodotto interno lordo) e lo sviluppo tecnologico si sono avvicendati. Le grandi aziende asiatiche iniziano ad aprire sedi e filiali in altre parti del mondo, stabilendo una controtendenza nella globalizzazione. La crescita della Cina comunista è ancora più emblematica. Dopo la morte di Mao Tse-tung, Deng Xiaoping emerge come nuovi leader e apporta una serie di cambiamenti che introducono una m certa liberalizzazione nell'economia, come la diversità salariale per operai in base alle prestazioni. I manager vengono anche incentivati a introdurre innovazioni tecnologiche. Con un sistema economico capitalistico ed un impianto politico comunista la Cina entra nella globalizzazione con una crescita vertiginosa del PIL . Alle città industrializzate e ricche si contrappongono però anche le misere condizioni delle aree rurali, da dove, appena possibile, gran parte della popolazione cerca di fuggire. Se Vietnam e Laos, entrambi governati da regimi comunisti, avviano negli anni Ottanta un percorso simile a quello cinese, la Cambogia, segnata dal brutale regime di Pol Pot e dalla guerra contro il Vietnam, resta invece uno Stato estremamente povero, con alti tassi di mortalità infantile e una bassissima alfabetizzazione. L'India, dopo una serie di conflitti etnico-religiosi che ne hanno minato la stabilità politica tra gli anni Ottanta e Novanta, è riuscita a crescere economicamente offrendo manodopera qualificata a prezzi competitivi e incentivando le imprese straniere ad investire nel paese.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email