Svolta protezionistica del 1925:
Dopo il 1925 De Stefani sostituito da Volpi (1947) industriale e finanziere veneziano
- politica economica: rinnovato intervento dello stato, ripresa del protezionismo è svolta per rivalutare la lira.

Protezionismo: settore agricolo soprattutto
- per rendere l'Italia autosufficiente, più consumo di pane
- si inasprì dazio sui cereali
- battaglia del grano per estendere e migliorare la produzione
- bonifica integrale: prosciugamento degli acquitrini e recupero delle terre incolte (legge 24.12.1928)
- fini proposti raggiunti in buona parte
- maggior risultato la bonifica dell'Agro Pontino dove nuova città di Vittoria e Sabaudia (nel 31 e 34)
- produzione granaria effettivamente accresciuta
1933 quasi soddisfatto il fabbisogno nazionale
- però le terre bonificate erano inferiori ai piani. Impedimento del mezzogiorno, più ostruzionismo dei proprietari.

- maggiore quantità del grano, migliorata la produttività del suolo

Rivalutazione della lira, quota novanta
Anche per prestigio estate 1926
Il prezzo di acquisto di una sterlina non doveva superare le 90 lire
- per garantire questo obiettivo ci si dedicò ai prestiti presso le banche americane
- e si riducesse drasticamente il credito rendendo più caro il prezzo del denaro
- il fine venne raggiunto, ma il costo sociale non fu lieve:
Ne soffrirono le nostre esportazioni perché la forte rivalutazione della lira più caro prezzo d'acquisto
Minori profitti, gli imprenditori approntarono riduzioni salariali superiori al l'effettivo ribassi della lira
Perciò la crisi del 1929 arrivo in situazione di austerità forzata

Effetti della crisi del 1929
- clima di austerità limito i danni anche se pesanti:
Industria in difficoltà
Sistema della banca (si trovò rapidamente in crisi) mista aveva incoraggiato in Italia la partecipazione delle banche alle imprese industriali
Maggior disoccupazione
Alla crisi si rispose con il Governo di Mussolini:
1) risposta economica meno vistosa
2) risposta politica assai vistosa

Aumenta l'intervento statale nell'economia:
1) potenziata la politica dei lavori pubblici tradizionale rimedio contro la disoccupazione
- rimedi drastici per salvare le industrie e le banche, con la creazione degli istituti:
IMI (1931) istituto mobiliare italiano
IRI (1933) Istituto per la ricostruzione industriale

Privatizzazione negli anni '90
IMI: doveva sostituirsi alle banche nella funzione di sovvenzionare, reperendo mezzi con emissioni obbligazionarie, con denaro pubblico, le imprese industriali

IRI: si faceva acquirente delle azioni, ormai svalutate, delle aziende: banche e industrie.
Rimedio temporaneo ma divenne permanente.

Lo stato imprenditore e banchiere:
- Perché acquistava una parte di proprietà di alcune delle maggiori industrie
- i maggiori istituti di credito (banca commerciale, credito italiano, banca di Roma, passavano nelle mani dello stato)

Abnorme commistione tra proprietà pubblica e privata
Socializzazione delle perdite, privatizzazione dei profitti.
- venne rafforzato il mito di origine nazionalista dell'indipendenza economica del l'arde attraverso formule di quegli anni: autarchia.

2) rilancio della formula dello stato corporativo già enunciata
1929 con la crisi poneva il problema di conciliare il controllo pubblico e l'iniziativa privata per evitare conseguenze di un capitalismo selvaggio senza rinnegare fondamenti del sistema.
Lo stato corporativo avrebbe dovuto risolvere il problema lasciando inalterata la proprietà privata (abolita nel sistema ) ma coordinandole gli interessi attraverso organismi controllati dallo stato : corporazioni (piano nazionale d locale) economia regolata dai poteri pubblici.

Organismi:
Consiglio nazionale delle corporazioni
Consigli provinciali dell'economia
Nelle 22 corporazioni confluivano le già esistenti federazioni di categoria (sindacati) distinti in:
- Associazioni di datori di lavoro
- di lavoratori dipendenti
- di artigiani, professionisti, estinti

Strutture dello stato corporativo:
Con serie di leggi tra marzo 1930
- Legge sulla riforma del consiglio nazionale delle corporazioni e febbraio 1934
- legge sulla costituzione e funzione delle corporazioni
Opera di propaganda per far credere della nuova economia fascista e del nuovo stato.

Legge del 9 gennaio 1939
- camera dei deputati: organo residui democrazia fu sostituita con la camera dei fasci e delle corporazioni (camera di funzionari fascisti) alla quale si accedeva in base alle cariche ricoperte nello stato o nel partito.
- in realtà lo stato corporativo rimase una figura retorica
- si risolse nella moltiplicazione di organi burocratici scarso poter e incidenza sull'andamento effettivo della vita economica.

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