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Dalla destra alla sinistra

Italia – il pareggio di bilancio ottenuto nel 1876, chiuse una fase della storia della politica italiana.
A 15 anni dall’avvento al potere della destra, la distanza tra i gruppi dirigenti e la società si era allargata irrimediabilmente. La destra non era riuscita a rappresentare gli interessi del nuovo ceto industriale.
La sua politica economica, basata su un modello di sviluppo agro-manifatturiero e sul liberoscambismo, non andava incontro all’esigenza di migliorare l’apparato produttivo, né a quello di mobilitare nuovi capitali verso gli investimenti industriali.
La strategia economica della destra era inoltre destinata ad infrangersi di fronte al mutamento del ciclo economico internazionale.

Agostino Depretis – capo dell’opposizione della sinistra, assunse la presidenza del consiglio nel marzo del 1876. Si apriva in quell’epoca una fase nuova dell’economia mondiale dominata da una gravissima crisi economica durante la quale i principi del liberismo vennero messi in discussione e sostituiti da una nuova strategia incentrata sul rigido protezionismo delle economie nazionali.

I governi della sinistra storica gestirono questa fase di trapasso imponendo prima dazi protettivi nei confronti dell’industria, più esposta ai danni della concorrenza internazionale e, dopo, introducendo barriere doganali sui prodotti agricoli.
In politica interna l’azione di Depretis si mosse verso un allargamento delle basi di massa dello Stato unitario. In parlamento la sua azione si caratterizzò in quanto segnata dalla pratica del trasformismo.
L’iniziativa destinata a segnare più profondamente il sistema politico fu la nuova legge elettorale del 1882 destinata ad ampliare il suffragio. Il numero dei cittadini avente diritto al voto venne quadruplicato.
Le classe subalterne operaie e contadine, attraverso le lotte sociali, maturarono una nuova coscienza politica e sperimentavano nuove strutture organizzative.
In politica estera Depretis attuò un progressivo sganciamento dalla stretta alleanza con la Francia e tentò di avviare una politica coloniale (1885 un corpo di spedizione militare italiano occupò la fascia costiera fra Massaia ed Assab).
Queste spinte portarono il governo a sottoscrivere un trattato di alleanza con Germania e Impero austro-ungarico nel 1882.

L’occupazione del territorio intorno alla baia di Assab sul mar rosso provocò un conflitto armato tra l’Italia ed il sovrano abissino che inflisse alle nostre truppe la pesante sconfitta di Dogali nel 1887 che indusse Depretis a rassegnare le dimissioni.

1873-96 crisi economica nelle nazioni industrializzate.
- pareggio di bilancio.
- “rivoluzione parlamentare” – cade il governo di destra – Depretis (sinistra) è presidente del consiglio
- inchiesta Jacini sulle condizioni dei contadini meridionali
-1877 legge Coppino: obbligatorietà della scuola primaria
- Depretis concede protezione doganale alle industrie e sovvenziona i settori meccanico, metallurgico e siderurgico.
-1880 rivalità con la Francia per il controllo di appalti pubblici in Tunisia
-1880 abolizione della tassa sul macinato
-1880 nascono gli stabilimenti siderurgici della Piaggio a Genova ed il cotonificio Vallesusa in Piemonte. Viene fondato il banco di Roma.
-1881 A. Costa fonda il partito socialista rivoluzionario di romagna
-1880-85 la crisi agricola provoca il crollo dei prezzi di granoturco e frumento
-1882 legge elettorale con allargamento del suffragio.
-1882 Depretis inaugura la politica del “trasformismo”
-1882 triplice alleanza
-1882 acquisto della baia di Assab
-1882 nascita del partito operaio italiano a milano
-1883 abolizione del corso forzoso della lira
-1883-86 prima legislazione sociale
-1884 lo Stato promuove la costruzione delle prime centrali elettriche
-1884 abolita l’imposta sul macinato
-1884 nascono le acciaierie Terni
-1884 G. Mosca pubblica “teorica dei governi e governo parlamentare”
-1884-86 scioperi dei braccianti e contadini nelle campagne padane
-1885 prima inchiesta sanitaria estesa a tutto il Regno
-1886 legge di limitazione del lavoro minorile
-1887 nuova politica doganale con l’introduzione di elevate tariffe protezionistiche: lo Stato guida l’attività economica

-1887 sconfitta di Dogali e fine del governo Depretis.
-1892 nasce il partito socialista a Genova.

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