Economia

La rivoluzione industriale era timida e lenta per la protezione doganale. La Repubblica era fondata su un'alleanza politica tra capitalisti e piccoli produttori, i capitalisti volevano oltre ad uno sviluppo economico, equilibrio e stabilità. Dovevano inoltre sostenere la piccola borghesia e i contadini per averli come alleati elettorali.
Un problema che si presentava era la diminuzione delle nascite e l'invecchiamento della società: alcune regioni dovettero assumere degli stranieri.
Istruzione secondaria: non riusciva ad adattarsi alle necessità di una società industriale. Limitato successo delle scuole tecniche. Gli studenti miravano a divenire dotti.
Verso la fine del secolo però le ricerche scientifiche vennero applicate all'industria, automobile, gomme, settore chimico.
Salivano i laureati in ingegneria. Vi era però ancora un tipo di sistema protezionistico: negli anni '80 per alleviare i problemi della repressione economica, disoccupazione ecc.....

Con il protezionismo molte aziende (siderurgiche, cotoniere, del carbone) sopravvissero alla depressione.
- 1896: boom economico, aumenta la produzione industriale e raddoppiarono gli investimenti.
- Lentezza nel settore del Carbone (molti e mal distribuiti) dazi protezionistici che influirono sull'economia del paese. L'arretratezza del capitalismo du dovuta anche ad una mancanza di rapporti tra Finanza e Industria. Le banche erano restie a fare prestiti. Comunque emergevano sempre di più i nuovi settori industriali: chimico, della gomma, idroelettrico, automobilistico.

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