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Storia degli Stati Uniti - Sintesi


Nel 1700 l’America del Nord era ancora inesplorata. La parte interna del continente era abitata da Pellerossa, mentre gli europei si erano limitati ad insediarsi lungo la fascia costiera. Insieme aui coloni provenienti dall’Europa, vivevano anche in schiavitù uomini provenienti dall’Africa ed utilizzati nelle piantagioni di cotone e di tabacco.
Le colonie inglesi erano tredici e godevano di una certa autonomia nei confronti della madre patria.
Nel 1760, Giorgio d’Inghilterra invia un poderoso esercito nelle colonie inglesi e nel contempo impone ai coloni delle forti tasse per poter mantenere tale esercito. Da questo, nascono le prime sommosse che acquistano dimensioni particolarmente violente a Boston.
Alcuni personaggi di primo piano decidono di organizzare l’opposizione alla madre patria. Essi sono: George Washington, Thomas Jefferson, Tom Paine, Benjamin Franklin. Nel 1776, viene redatta la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America in base alla quale tutti i popoli hanno diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità. La guerra contro la Gran Bretagna dura 6 anni e alla fine la vittoria arride ai coloni.
Nel 1783 viene siglato il Trattato di Parigi con il quale gli Stati Uniti sono riconosciuti indipendenti e proprietari del territorio che va dagli Appalachi al fiume Mississippi. Nel 1797 i rappresentanti dei vari stati si ritrovano a Filadelfia per votare una Costituzione comune. Nel 1803, anno in cui Napoleone Bonaparte vende agli Stati Uniti la Louisiane, inizia la conquista dell’Ovest. Nel XIX secolo, gli Stati Uniti sono interessati da una profonda trasformazione che porta ad un grande sviluppo industriale e alla creazione delle prime grandi città, mentre nel sud si fa pressante la richiesta di manodopera per assegnarla a lavori di schiavitù. Dopo alcuni conflitti contro il Messico, gli Stati Uniti annettono il Texas e la California arrivando così’ alla costa dell’Oceano Pacifico.
Nel 1861, scoppia una guerra civile fra gli stati industrializzati del Nord e quelli del Sud, la cui economia si fonda invece sulle piantagioni e quindi sulla schiavitù dei neri. Gli stati del nord, sotto la guida di Abraham Lincoln, riportano la vittoria: la schiavitù viene abolita anche se i neri non ottengono ancora la parità dei diritti
Una periodo importante della storia statunitense è la conquista del Far West e delle guerre contro gli Indiani. Intere tribù vengono sterminate e con esse le relative culture e tradizioni. Oggi gli americani indigeni vivono in apposite riserve e non superano il milione di unità. Da segnalare che tali riserve sono spesso luoghi di degrado economico o di attrazione turistica. Nel 1862, inizia la costruzione della prima ferrovia. All’inizio del XX secolo, gli Stati Uniti hanno ormai tutti i requisiti per diventare una grande potenza, essendo uno stato molto giovane.
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