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La storia e la società

Il crollo dei grandi poteri universali, la Chiesa e l’impero, aveva favorito il
consolidamento delle monarchie nazionali. Infatti in Inghilterra, in Francia e in Spagna nascono delle monarchie controllanti vasti territori e aventi un’unica giurisdizione e
amministrazione.
L’Italia
L’Italia invece rimane divisa in diverse entità politiche piccole e deboli,gli stati regionali o territoriali, come il Ducato di Milano,la Repubblica di Venezia, di Firenze, lo Stato pontificio e il regno di Napoli. Questi stati sono dominati da un unico signore o da un’oligarchia, ma non riescono a raggiungere l’efficienza delle altre
monarchie come l’Inghilterra e la Francia . Ciò porta ad una continua instabilità, sia per via dei conflitti fra fazioni,sia per la
politica estera, caratterizzata da numerose guerre.Tutto ciò finisce solo con la Pace di Lodi del 1454,quando gli stati italiani
inaugurano la politica dell’equilibrio, rinunciando a imporre il proprio dominio sugli altri stati. Nel 1492 però, con la morte di
Lorenzo il Magnifico ( signore di Firenze), la pace di Lodi non viene più rispettata e nel 1494 Carlo VIII scende in Italia e la conquista.
L’Italia finisce così nelle mani della Francia di Carlo VIII e della Spagna di Carlo V che se la contengono durante il periodo delle guerre
d’Italia, per poi stabilire, nel 1559 l’egemonia spagnola.
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